SOPRAVVISSUTO – THE MARTIAN

Regia: Ridley Scott; Interpreti: Mat Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig; Origine: USA; Anno: 2015; Durata: 141′

Mark Watney, astronauta in missione con la NASA su Marte, viene lasciato dal suo equipaggio sul pianeta rosso perché creduto morto . Sopravvissuto alla tempesta di sabbia che aveva travolto la missione costringendola a partire, Watney deve ingegnarsi per rimanere in vita e riuscire a contattare il pianeta Terra.

Dopo il deludente Exodus, Ridley Scott torna nelle sale con il suo quarto film di fantascienza (dopo Alien, Blade Runner e Prometheus) e siamo lieti di affermare che questa volta le aspettative sono state pienamente soddisfatte.

THE MARTIAN

La solidità di Sopravvissuto – The Martian si basa sull’attenta sceneggiatura tratta dal libro di Andy Weir, L’uomo di Marte. I numerosi concetti scientifici necessari all’astronauta per poter sopravvivere sul pianeta ostile, seppur estremamente complicati, vengono resi fruibili al grande pubblico grazie al personaggio protagonista interpretato da Matt Damon. Mark Watney è infatti un biologo estremamente determinato e che non si lascia abbattere dalla situazione in cui si ritrova. Architetta il possibile per riuscire a sopravvivere mentre documenta, rivolgendosi direttamente a delle videocamere presenti nella base su Marte, le sue scelte e osservazioni con un tono anche auto-ironico. Un personaggio talmente forte e positivo in una situazione così estrema potrebbe realmente risultare “alieno”. The Martian infatti non è un “monologo” dell’astronauta sopravvissuto: sebbene buona parte del film si regga su questa convincente interpretazione, Mark Watney è comunque inserito in un contesto di relazione inizialmente indiretta e poi diretta con altri personaggi (i colleghi della NASA e i suoi compagni di viaggio) che danno un contributo importante alla storia.

THE MARTIAN

La sceneggiatura già di per sé attenta e ben strutturata viene amplificata dal montaggio del film ad opera del fido montatore di Scott, Pietro Scalia. Classici campi lunghissimi che mostrano il pianeta rosso (realizzati nella Valle della Luna a Uadi Rum in Giordania) si alternano ad immagini di tipo post-moderno, come le tipiche interviste televisive che vengono utilizzate come raccordi con altre scene.

L’accuratezza scientifica dello script viene quindi espressa e trasmessa con lo stile di regia per cui Ridley Scott si è fatto notare ed apprezzare, regalando momenti di tensione e adrenalina con il risultato di intrattenere il pubblico con intelligenza ed eleganza. Unica mancanza del film per quanto riguarda la sua versione in Dolby Atmos è un suono che, seppur ben mixato in alcune scene, non sfrutta le potenzialità del canale audio a disposizione, vanificando così una possibilità di ricerca nel campo della nuova tecnologia.

About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.

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