I DUELLANTI

Regia: Ridley Scott; Intepreti: Keith Carradine, Harvey Keitel, Albert Finney, Edward Fox, Robert Stephens; Origine: Gran Bretagna; Anno: 1977; Durata: 101′

l_82972_0075968_8a68ec5bI duellanti (The Duellists in originale) è un film del 1977 che segna l’esordio alla regia di Ridley Scott, protagonista del nostro speciale settimanale.

Armand D’Hubert (Keith Carradine) e Gabriel Feraud (Harvey Keitel) sono due ufficiali Ussari dell’esercito napoleonico. Per diciassette anni si affrontano in duello ogni volta che si incontrano, a causa di una inimicizia cavalleresca originatasi da un piccolo diverbio. In questo arco di tempo hanno modo di sfidarsi per ben sette volte, in luoghi e con modalità che variano: dalla sciabola al fioretto, dal cavallo alle pistole.

Ognuno di questi incontri è curato in modo esemplare dal regista sia da un punto di vista scenografico sia da un punto di vista narrativo: sono uno più bello dell’altro. Scott, infatti, non indugia sui sentimenti e sulle motivazioni che spingono i protagonisti a odiarsi così ostinatamente, proprio per sottolineare l’irrazionalità di un’opposizione formale e priva di qualsiasi fondamento: i due si odiano per principio perché il loro status di “gentiluomini”, con la correlata necessità di mantenere alto il proprio onore, sembra spingerli a sfidarsi a distanza di anni, chiedendosi inconsciamente il perché (specialmente D’Hubert).

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Per rappresentare questa irrazionalità di fondo le inquadrature e la luce ci restituiscono un Ottocento irreale, quasi “fantascientifico”. D’altra parte Ridley Scott è celebre per la fine cura di ogni singolo fotogramma e ce ne dà prova già in questo esordio, che è per certi versi molto maturo e lascia presagire la “stoffa” del grande professionista. Ma alla consistenza formale si accompagna in questo, come in tutti i suoi film, il contenuto rilevante e attori di primissima scelta o di grande prospettiva.

Non a caso il film vinse al Festival di Cannes del ’77 come Miglior opera prima, entusiasmando il presidente della giuria, Roberto Rossellini (che sarebbe morto un mese dopo).
Secondo la critica, il duello della prima scena, che vede coinvolto unicamente Feraud (contro il nipote del sindaco di Strasburgo), è il secondo più bel duello della storia del cinema, dopo quello tra Tim Roth e Liam Neeson in Rob Roy.

Per gli appassionati non può mancare un confronto tra Barry Lyndon, uscito pochi anni prima (1975, esattamente 40 anni fa), ed alcune scene che, magari involontariamente, possono ricordarlo. Pensiamo per esempio alle distese verdi sovrastate dal cielo plumbeo o al duello al chiuso che “ammicca” al celeberrimo duello della “piccionaia”.

Ridley Scott è apprezzabile per la sua agilità nel cambiare genere producendo quasi sempre risultati esaltanti. Oltre a Blade Runner si pensi al fantascientifico Alien, lo storico Il Gladiatore e l’immancabile road movie Thelma and Louise.
Sono film che non hanno nulla in comune e allo stesso tempo condividono tutto.
Assolutamente da recuperare.

 

About Frank Stable

Nasce a Moncalieri (TO) il 30 Maggio 1992, si laurea nel 2018 in Medicina e Chirurgia presso la facoltà di Torino. Benché in famiglia abbia sempre respirato una certa attenzione al cinema la vera passione nasce durante il Liceo Scientifico grazie alla preziosa e ispirante programmazione del canale satellitare "CULT". Sarà il film "Vodka Lemon" di Hiner Saleem a sancire la svolta e trasformare l'interesse in passione.‎ Al di fuori del cinema i suoi interessi sono per le automobili, i viaggi e la fotografia di viaggio, la tecnologia e la grafica.

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