300 – L’ALBA DI UN IMPERO

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Titolo originale: 300 – Rise of an Empire
Regia: Noam Murro
Anno: 2014
Origine: USA
Durata: 102′

La narrazione di 300 – L’Alba di un Impero non prende avvio dopo la morte dei valorosi 300 spartani, di cui si ricordano le gesta attraverso la voce narrante del prologo, ma considera l’attacco dell’impero turco dal punto di vista degli ateniesi che, con Temistocle al comando della flotta navale greca, si trovano a combattere contro l’imponente marina turca della sanguinaria Artemisia.

Infatti le battaglie del film si svolgono in mare, nonostante le scene siano state tutte girate “a secco” e l’acqua aggiunta digitalmente. Le piccole navi ateniesi speronano le grandi navi turche che sono manovrate da schiavi incatenati e frustati, al contrario di quelle greche che sembrano muoversi senza alcuno sforzo. I concetti trasmessi dalla voce narrante e dai discorsi di Temistocle sono fondati sulla difesa della libertà e della democrazia e su un patriottismo tipico delle produzioni americane che, già presente in 300, esorta a combattere al fianco del proprio compagno e di difenderlo in quanto incarnazione della propria patria. Le fazioni presenti nel film – ateniesi, turchi e spartani – sono ben contraddistinte dai colori che le rappresentano, rispettivamente blu, nero e rosso.

Il fatto che il film sia stato pensato anche per proiezioni 3D porta nelle inquadrature un pulviscolo particolarmente appariscente che rende l’aria quasi tattile, grazie anche ai numerosi fasci di luce e controluce, mentre, durante le battaglie e i corpo a corpo il sangue sgorga come un torrente in piena. Queste sequenze ricoprivano una parte importante nel precedente 300: in L’Alba di un Impero rimangono immutati gli effetti di rallenty ma alle carrellate laterali che vedevano Leonida sterminare i turchi si sostituiscono movimenti di macchina a precedere e seguire il personaggio impegnato in battaglia, che danno l’idea di essere trasportati all’interno di un videogioco. In contrapposizione alla narrazione dilatata dei rallenty e delle scene che riprendono più volte le vicende personali dei personaggi protagonisti (raccontando tra l’altro come Serse si trasformi nel Dio-Re), la musica, nella maggior parte delle scene, è caratterizzata da una forte ritmicità.
Particolarmente intensa è la scena di sesso fra Temistocle e Artemisia, dove la passione si trasforma in scontro e in un gioco di sottomissioni. Questo personaggio femminile, interpretato da Eva Green, è proprio l’artefice dell’ascesa di Serse come conquistatore e in lei risiede una forte sete di vendetta contro i Greci colpevoli di averle assassinato la famiglia e averla tenuta prigioniera per lungo tempo. Il personaggio di Temistocle non riesce invece a sostituire degnamente Leonida, probabilmente per via delle caratteristiche fisionomiche, che in una storia come questa possono risultare importanti per dare maggiore carattere al personaggio.

300 – L’Alba di un Impero non ha sicuramente l’ambizione di voler ricostruire storicamente le vicende del passato e per alcune esigenze narrative sono stati inseriti nella trama particolari non veritieri, senza però stravolgere completamente gli eventi. Il film, inoltre, mantiene a livello estetico le stesse scelte fatte dal regista di 300, Zack Snyder, che qui è produttore e sceneggiatore; scelte che, pur non disattendendo le aspettative, non lasciano nemmeno sorpresi.

About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.

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