LA VITA È MERAVIGLIOSA

Titolo: La vita è meravigliosa; Titolo Originale: It’s a wonderful life; Regia: Frank Capra; Interpreti: James Stewart, Donna Reed, Gloria Grahame, Thomas Mitchell, Lionel Barrymore, Henry Travers; Origine: USA; Anno: 1946; Durata: 131′

La storia di George Bailey, che per tutta la vita ha accantonato i suoi sogni a favore delle esigenze altrui, fino alla crisi personale ed alla rinascita nella notte di Natale grazie all’intervento dell’angelo Clarence.

Nel rapporto amore/odio con il Natale uno degli indiscutibili motivi di “amore” è la serie ininterrotta di film fiabeschi che vengono puntualmente trasmessi in televisione e che rinnovano, nostro malgrado, la magia unica del “tutto è possibile”, propria di quella notte.
Tra questi film viene quasi sempre riproposto (ma potremmo anche eliminare il quasi) quello che è e resta IL FILM di Natale: La vita è meravigliosa, capolavoro di quel genio della commedia hollywoodiana classica che di nome fa Frank Capra (tra le sue opere Accadde una notte, 1934; Mr.Smith va a Washington, 1939; Arsenico e vecchi merletti, 1944; Angeli con la pistola, 1961).

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Quando uscì nel 1946, questo film non ebbe molto successo. In seguito, per una storia di cavilli burocratici,
ne furono persi i relativi diritti e quindi, visto il costo zero che comportava, iniziò ad essere trasmesso in televisione ovunque, con sempre maggiori ascolti e consensi, diventando uno dei film più visti ad amati della storia del cinema.
Gli elementi perché lo sia ci sono tutti: trama avvincente, bianco/nero più splendente di ogni possibile colore, dialoghi brillanti, una narrazione dal ritmo gioioso, personaggi e attori semplicemente perfetti (un insuperabile James Stewart-George Bailey, che si ama dalla prima inquadratura e rivela qui anche notevoli capacità drammatiche, Donna Reed-la moglie Mary e Lionel Barrymore-il perfido Henry Potter). Ridendo, e un po’ piangendo, si ripercorre tutta la vita del protagonista e contemporaneamente la storia americana dagli anni ’20 al secondo dopoguerra.

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La vita è meravigliosa è dotato di una sua propria grazia e di un’energia vitale che va oltre il dato testuale e quasi lo trascende: «Ci rivela più di quanto fosse stato scritto o pensato; è per noi stessi una sorpresa» dichiararono all’epoca gli autori.  La sua singolare forza di comunicazione, dalla prima all’ultima sequenza, dalle musiche ai volti e alle singole parole, si ricollega a quanto di più prezioso ciascuno di noi ha in sè: la speranza ed il bene.
Quando George-James, dallo sconforto più nero – quello sconforto che ci fa pensare di arrenderci – rinasce alla vita e, inebriato da tanta adrenalinica gioia, inizia a correre a perdifiato per la piccola cittadina di Bedford, urlando “Buon Natale” a tutto ciò che incontra come se lo vedesse per la prima volta («Buon Natale, buon Natale cinematografo, buon Natale emporio, buon Natale vecchia costruzione…»), noi ci rispecchiamo totalmente in lui.

«È il film che ho sempre sognato di fare», ha dichiarato Frank Capra; ed è il film che vorremmo sempre vedere, almeno una volta l’anno!

 

Consigli di Cineavvento.

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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