GLORIA

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Regia: Sebastian Lelio
Origine: Cile
Anno: 2013
Durata: 110’

Gloria, una cinquantenne divorziata, cerca di vivere la sua vita, tra solitudine, vitalità, cadute e rinascite.

Gloria è forse uno dei più bei film di questa stagione autunnale.
Il regista cileno, Sebastian Lelio, dopo il film d’esordio del 2005 Sagrada Familia, ci offre il ritratto di una donna vera, come solitamente non se ne vedono al cinema.

Gloria, divorziata con due figli ormai grandi che vivono la propria vita, ha 58 anni. Un’età che nelle immagini pubblicitarie e nei richiami dei media pare oggetto di attenzione solo rispetto alle difficoltà della menopausa e della prima incontinenza urinaria, un’età tabù di cui non è bene parlare –  meglio rimuovere –  giacché quell’essere fase crepuscolare, infine, incute timore.

In realtà, ciò che di Gloria colpisce è proprio la sua vitalità, strenuamente perseguita, unite ad una consapevolezza del proprio corpo, della propria sessualità, del proprio desiderio, della propria capacità di amarsi e di amare, del proprio valore e del rispetto di sé, tutti stadi faticosamente raggiunti e definitivamente conquistati.
La macchina da presa segue la protagonista, una strepitosa, splendida, sensuale, stralunata, intensa Paulina Garcia (premiata all’ultimo Festival di Berlino come migliore attrice protagonista), in tutti i momenti della sua vita e della sua giornata, ponendola al centro di ogni scena, da quella iniziale (una discoteca per single di mezza età), fino a quella finale, più che mai liberatoria.

Gloria è libera dalle convenzioni, libera dai bisogni che alla fine ci fanno accettare anche situazioni che non ci fanno bene (un matrimonio che non va, una relazione deludente pur di non stare soli), libera di perdersi perché ormai si è trovata, libera di scegliere se stessa. E in questo stato di consapevolezza faticosamente conquistata, nell’ultima scena, sulle note della versione spagnola dell’omonima canzone di Umberto Tozzi, si libera infine anche degli occhiali: non ha bisogno di vedere oltre… oramai sente, anzi si sente con il cuore!!!

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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