A PIEDI NUDI NEL PARCO



 

A PIEDI NUDI NEL PARCO

Titolo Originale: Barefoot in the park; Regia: Gene Saks; Interpreti: Jane Fonda, Robert Redford, Mildred Natwick, Charles Boyer; Anno:1967; Origine: Usa; Durata: 1h 46m .

Paul e Corie, neo sposi alle prese con la prima crisi coniugale.

Ogni commedia americana è a suo modo una promessa di felicità; del resto il “diritto alla felicità” è iscritto nella stessa Dichiarazione d’Indipendenza. Nelle commedie romantiche, dove la comedy incrocia il romance, la felicità promessa è quella sentimentale.

Oggi vi propongo uno dei film più amati di questo genere: A piedi nudi nel parco.

Si tratta di un film che se passa in televisione ti fermi a vedere anche se l’hai già fatto circa 3000 volte (e ovviamente hai anche il dvd), le cui battute anticipi, che ti fa immancabilmente commuovere pur conoscendolo a memoria (l’effetto sorpresa-emozionale dovrebbe essere annullato dalla visione ripetuta, ma non è così!), i cui protagonisti sono un po’ tuoi amici per quante volte sei stato testimone delle loro vicende e per quanto bene li conosci. Tutto questo anche grazie ad un fortissimo meccanismo di identificazione, merito di una sceneggiatura molto curata e tutt’ora attuale, specie nella descrizione del rapporto uomo/donna e delle differenze che ci attraggono/respingono.

A piedi nudi nel parco è la tipica commedia americana sentimentale, avendo molti elementi caratteristici di questo genere: una sceneggiatura brillante; attori belli; una location affascinante ( in questo caso New York, uno dei set migliori del mondo); abiti curati; un commento musicale romantico-melodico forte, che vada dritto al cuore e rimanga impresso; la tematica della difficoltà di amare, della paura dei sentimenti, delle differenze di genere nel vivere il sentimento, con ovvio esito finale positivo giacché, come dicevamo, una commedia deve essere una promessa di felicità.

Tratto dall’omonima commedia teatrale di Neil Simon, uno di più celebrati autori di Broadway, A piedi nudi nel parco è  rappresentato ininterrottamente a Broadway dal 1963. Lo stesso Redford aveva recitato per due anni nel ruolo del film che ha la regia dell’esordiente Gene Saks in seguito specializzatosi in commedie (La strana coppia, Fiore di cactus).

La brillante sceneggiatura, caratterizzata da una continua raffica di battute e da un ritmo sostenuto che non conosce pause, si basa sulla contrapposizione tra due generi, maschile e femminile, i cui caratteri sono antitetici: l’uomo posato e quadrato, la donna vitale, curiosa, energetica e dinamica. Paul è serio, contegnoso, prudente; Corie è vitale, appassionata, romantica; tanto l’uno è prevedibile e tranquillo, quanto l’altra è imprevedibile e scatenata. Tant’è vero che nel film lui si raffredda, lei no.

Corie: I guanti !? Ma a che ti servono i guanti? Sono solo 2 gradi sotto zero!

Paul: Mi scusi Signora, dimenticavo che c’è un’ondata di caldo!

Da questa contrapposizione e da queste opposte filosofie di vita in generale, e del rapporto sentimentale in particolare, nasce tutto il plot del film basato sul conflitto tra i due neo sposi (metafora del conflitto tra generi) che rischiano di lasciarsi.

Corie: Comincio a chiedermi se sei capace di divertirti un po’.

Paul: Io? E perché? Perché porto i guanti d’inverno?

-Sai chi sei, Paul? Sei uno che guarda…a questo mondo c’è chi guarda e c’è chi fa…tu non riesci a rilasciarti neanche per una serata.

-E quando sarei stato impettito e dignitoso?

-Direi sempre…hai sempre l’aria adatta, il vestito adatto, dici la cosa adatta…sei quasi un uomo perfetto…prima di sposarmi credevo che tu dormissi con la cravatta.

-No…solo in casi molto speciali.

-E poi ti manca del tutto il senso dell’umorismo. Ecco, giovedì per esempio…non hai voluto camminare a piedi nudi con me nel parco…perché no?

-Capirai…c’erano 8 gradi sotto zero!

-Precisamente…molto logico, sensatissimo, ma non è divertente. Voglio il divorzio!

-E quei 6 giorni al Plaza?

– Sei giorni non fanno una settimana!

E che significa?

Non lo so.

Nel film viene rappresentato il rapporto sentimentale a diversi livelli: tra i due giovani neo-sposi, ma anche tra due maturi e diversissimi soggetti (Ethel, la mamma di Corie e Victor Velasco, il vicino di casa), per significare che l’amore unisce le differenze e crea legami anche tra le persone più improbabili se si rimane aperti ad esso (Happy End=promessa di felicità).

Gli attori sono perfetti, non solo i protagonisti, belli che più belli non si può: Robert Redford e Jane Fonda, perfetti insieme; ma anche i comprimari, specie la madre di Corie, Ethel, interpretata da Mildred Natwick che ebbe una nomination all’Oscar per questo ruolo.

  • La location è New York, alla quale si accompagna la casetta dei neo sposi, piccolissima e posta all’ottavo piano di un edificio senza ascensore: molte delle gag nascono proprio da questo particolare, giacché i vari personaggi che si succedono nel corso della narrazione devono salire gli otto piani a piedi.
  • Un commento musicale amabile e godibile, leggero e frizzante come l’aria di New York accompagna la narrazione.
  • La verità è che pur cercando di scomporre e analizzare il film nei suoi vari elementi, il prodotto finale supera il puro assemblaggio dei pezzi e li trascende, realizzando una alchimia emozionale che è poi la magia del cinema!

 

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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