BIFEST 2021 – PANORAMA INTERNAZIONALE – THE SAINT OF THE IMPOSSIBLE / THE LAST BUS / PLAYLIST

THE SAINT OF THE IMPOSSIBLE

Regia:Mark Wilkins; Interpreti: Magaly Solier, Adriano Durand, Marcello Durand, Tara Thaller; Origine: Svizzera; Anno: 2020; Durata: 98’.

The Saint of the Impossible è l’opera prima del regista svizzero Mark Wilkins (presente in sala) il quale è stato ispirato a girare questo film dopo essersi trasferito a New York mosso dal desiderio di fare un’esperienza diretta della “Grande Mela” , dove si è potuto rendere conto di quanto il sogno americano non sia splendente come sembra.

Il film tratta le vicende di due gemelli di origine peruviana e della loro madre, tutti clandestini, da poco arrivati a NY. Un omicidio, una misteriosa ragazza, la scomparsa dei gemelli sono gli elementi di una matassa che la giovane madre si troverà a dover dipanare.

The Saint of the Impossible ha elementi da film thriller, ma il suo punto di forza è senza dubbio la rappresentazione di una NY reale, non patinata, dove la vita è durissima e gli immigrati, specie clandestini, sono gli eterni sfruttati del mondo. Riprese senza filtri e dal vivo per le strade della grande metropoli, al di fuori di circuiti turistici, rendono l’opera ancora più incisiva, anche grazie al fatto che gli attori impiegati non sono professionisti. A tanta durezza fa da contraltare la dolcezza della famiglia peruviana, capace di non perdere la speranza, forte della sua fede (The Saint of the Impossible, la santa dell’impossibile, è santa Rita alla quale i gemelli dedicano un altarino votivo).

Sapore agrodolce sul disfacimento del sogno americano.

THE LAST BUS

Regia:Gillies MacKinnon; Interpreti: Thimoty Spall, Grace Calder; Origine: UK; Anno: 2021; Durata: 86’.

Tom (interpretato da un bravissimo Timothy Spall) è un 90enne che ha un piano: attraversare tutto il Regno Unito in bus per arrivare a World’s End, punta estrema del Galles, suo luogo di origine, dove ha qualcosa di importante da portare a compimento.

The Last Bus è un film delicato, malinconico e a tratti anche umoristico in senso British, che si avvale della grandiosa interpretazione di Thimoty Spall, presente in ogni scena ed ogni inquadratura, convincente 90enne.

Il viaggio sarà per Tom l’occasione per ripercorrere i suoi ricordi più cari (inseriti nel racconto con armoniosi flash back) collegati alla moglie e alla figlia Margaret, come anche di incontrare una serie di persone, le più disparate, che gli manifesteranno solidarietà, conforto e qualche volta astio. Scenari naturalistici di effetto completano l’opera.

Nostalghia dal sapore British.

PLAYLIST

Regia: Nine Antico; Interpreti: Sara Forestier, Laetitia Dosh; Origine: Francia; Anno: 2021; Durata: 86’.

La regista Nine Antico, qui al suo debutto cinematografico, è un’affermata fumettista in Francia, tanto da aver ricevuto la proposta di tradurre in film una sua opera, proposta colta al volo, ma con un soggetto originale.

Così è nato Playlist, storia con elementi ed ispirazione fortemente autobiografica giacchè la protagonista è una 28enne, Sophie (Sara Forestier) disegnatrice di fumetti, passione che vorrebbe trasformare nel suo lavoro. Nella realtà si deve accontentare di altro, così come nella sua vita sentimentale.

Il film nasce da questo domanda: quando sei giovane hai davanti a te una miriade di possibilità, sia lavorative che relazionali, che con il passare del tempo si restringono: a quanto sei disposto a rinunciare nell’accantonare i tuoi sogni?

Playlist è girato in un piacevole b/n che riporta alle atmosfere di Frances Ha (Noah Baumach, 2014), con innesti fumettistici, voce di commento fuori campo, una bella selezione musicale, ironia a profusione e non poche gag divertenti, anche grazie ad una sceneggiatura brillante e ad interpreti adatti.

Leggero, ma non vuoto, con brio.

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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