BIFEST 2019 – INCONTRO SU ENNIO MORRICONE

BIFEST 2019

INCONTRI SU ENNIO MORRICONE

SABATO 27.4.2019 – TEATRO MARGHERITA

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ENNIO. UN MAESTRO. CONVERSAZIONE

Intervengono gli autori Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore.

Il primo giorno della 10° edizione del Bifest è interamente dedicato al Maestro Ennio Morricone al quale, nel corso della cerimonia tenutasi in un gremitissimo teatro Petruzzelli, sono state consegnate le chiavi della città con laude del Maestro Nicola Piovani ed il premio Federico Fellini for Cinematic Excellence.

Nel pomeriggio invece in una sala affollata all’inverosimile del neo restaurato (dopo ben 38 anni…Bari sembra avere il primato delle ricostruzioni ultradecennali!)Teatro Margherita (unico teatro su palafitte al mondo in uno stile che ricorda i minareti di Instanbul) si è tenuta la presentazione del libro “Ennio. Un Maestro. Conversazione” che il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore ha scritto e dedicato al Maestro Morricone. Si tratta quasi di un lavoro a 4 mani, una lunga conversazione sul cinema e la musica nel cinema, che ripercorre tutta la carriera del celebre musicista che ha curato le colonne sonore di tutti i film di Tornatore (ad eccezione solo del primo Il camorrista firmata dal maestro Nicola Piovani).

La collaborazione artistica tra i due maestri pian piano è diventata qualcosa di più: un’amicizia, una legame di stima, affetto e corrispondenza di anima e sensibilità molto forte per entrambi i soggetti coinvolti.

Il maestro Morricone non è nuovo a lunghe collaborazioni ( Sergio Leone, Giuliano Montaldo per il quale ha musicato ben 16 film), ma il rapporto con Giuseppe Tornatore ha qualcosa di particolare. “Con Tornatore il rapporto è cresciuto parallelamente, è diventato speciale.” L’intesa tra i due si sente, traspare, è sottile, fatta di affettuosa ironia, di poche parole e di molto sentire.

“ Le nostre aspettative reciproche sono aumentate con il passare del tempo e della conoscenza. E’ stato un lavoro di crescita che spiega la nostra lunga relazione ed infatti le cose migliori sono gli ultimi film. Ennio è sempre entusiasta, ma sempre più preoccupato e noi stessi siamo diventati sempre più esigenti l’uno con l’altro. Uno dei segreti del nostro rapporto risiede proprio nel fatto che io non sono musicista, il che permette che convivano due linguaggi diversi.” – Giuseppe Tornatore.

Come affermato dal maestro Morricone, la lunga intervista per la realizzazione del libro è diventata via via una seduta psicoanalitica dalla forma estesa, un qualcosa di insolito per lui che ha sempre considerato l’intimità esposta come inopportuna.

”Scoprirsi era un po’ l’ostacolo da superare di me stesso, perché io in genere non parlo di me, ma di altri e le mie cose intime le tengo per me; sono sempre stato un po’ timido a parlare di me.”

Il maestro Morricone ha poi descritto il modus procedendi nella realizzazione di una colonna sonora: la stesura di più temi che vengono proposti al regista suonandoli direttamente al solo pianoforte con l’accompagnamento di un suo sommesso canticchiare, fino alla scelta e successiva trascrizione ed esecuzione tramite orchestra; esecuzione alla quale verranno apportate ulteriori variazioni a seguito dell’ascolto congiunto di musicista e regista. Ha infine ulteriormente precisato: “La musica nel cinema non è la prima cosa in un film, può anche non esserci. Ma se si decide di metterla è necessario che il regista ne tenga conto e deve durare il tempo necessario. Senza scordare mai che l’esperienza cinematografica è del regista, al quale bisogna dare ascolto, con il quale ci vuole una intesa enorme ed il cui consenso bisogna rischiare; in un certo senso il regista diventa co-autore della musica, ma l’impatto della mia scrittura c’è sempre.”

“C’è un Morricone per ciascun regista, pur essendo sempre sé stesso; specie se frequenta un regista a lungo, riesce a decodificare le sue coordinate mentali e maniacali.” – Giuseppe Tornatore

A seguito del libro e parallelamente ad esso, Giuseppe Tornatore ha realizzato anche un documentario  sul maestro Morricone (due settimane di seguito di riprese, più tre giorni) che è un viaggio anche musicale nel suo percorso di artista e sarà probabilmente presentato in anteprima al Bifest del prossimo anno.

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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