TIM BURTON’S NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS: TRICK OR TREAT?

Titolo: Tim Burton’s Nightmare Before Christmas; Regia: Henry SelickOrigine: USA; Anno: 1993Durata: 73’

Come suggerito dal titolo originale, Tim Burton’s Nightmare before Christmas è un film d’animazione diretto sì da Henry Selick, ma ideato da Tim Burton, che avrebbe curato anche le riprese del film se non fosse stato già impegnato sul set di Batman Returns.

Il suo timbro stilistico è comunque evidentemente riconoscibile nelle atmosfere dark di questa fiaba natalizia prodotta dalla Touchstone (inizialmente da Walt Disney) e ben lontana dal quieto moralismo disneyano.

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Jack Skellington è l’insoddisfatto re di Halloween Town, regno di vampiri, zombies e personaggi di mostruose fattezze.
Una sera, vagando nel bosco degli Alberi dalle feste più liete, Jack si ferma davanti a un tronco su cui c’è una piccola porta a forma di albero di Natale. L’apre e, risucchiato da un vortice di fiocchi di neve, si ritrova a Christmas Town: luci colorate, urla gioiose di bambini, case addobbate a festa e una candida distesa di neve.
Jack resta talmente stupito e affascinato che decide di portare un po’ di quella luminosa bellezza ad Halloween, ma il connubio tra due mondi dalle nature così differenti non può realizzarsi e la “Night before Christmas” della poesia di Clement Clarke Moore che ispira il titolo del film, diventa “A Nightmare before Christmas”.

L’universo burtoniano di Halloween Town fa da gotico contrappunto all’immaginario natalizio cinematografico d’animazione e non.
I colori dalle tonalità scure, le canzoni grottesche e lo spirito cupo che sottende la rappresentazione della cittadina di Halloween richiamano, seppur in maniera giocosa, la morte, la decadenza, la deformità.
Registro differente è quello usato nelle brevi scene in cui appaiono squarci di vita di Christmas Town con le sue mille luminarie e l’allegria di visi paffuti e rosei di bambini che sono un inno alla vita e alla gioia del Natale.

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Per “animare” i personaggi è stata usata la tecnica della stop motion, anche nota come Passo uno perchè la cinepresa impressiona un fotogramma alla volta (frame by frame).
Questa tecnica, utilizzata sia per effetti speciali che in veri e propri lungometraggi, consiste nell’utilizzare pupazzi di stoffa, plastilina o altro materiale malleabile e fotografarli in varie posizioni per creare poi nella sequenza della proiezione l’illusione del movimento.
La tecnica fu utilizzata per la prima volta nel 1898 da Albert E. Smith e J. Stuart Blackton per il Circus di Humpty Dumpty e anche da Georges Méliès per il suo Viaggio sulla luna nel 1902, per essere poi via via perfezionata negli anni Trenta e Quaranta da William O’Brien (animatore di quel mito che è King Kong) e George Pal (sua la serie di Puppetoons che gli valse un Oscar speciale per la creazione e lo sviluppo di una nuova tecnica di ripresa nel 1944).
L’introduzione del computer ha poi ovviamente permesso di ottimizzare graficamente i risultati: nel caso di  Nightmare before Christmas il film è stato girato in “motion control” ossia con macchine da presa che permettessero l’utilizzo di tempi rallentati, calcolati da un computer.
Una troupe di un centinaio circa di persone ha utilizzato 227 pupazzi meccanici, meno impegnativi dato che richiedono solo lo spostamento delle articolazioni o della testa, ma sono state impiegate quasi 400 teste solo per rendere le emozioni del personaggio di Jack.

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Essendo il film quasi una sorta di musical d’animazione, fondamentale è anche la musica, curata da Danny Elfman e sapientemente tradotta nella versione italiana in cui un bravissimo Renato Zero doppia il Jack di Elfman.

La sinergia tra l’ingegno creativo di Tim Burton e la regia di Selick ha portato al successo questo brillante film d’animazione che ha vinto il Saturn Award (premio assegnato ogni anno dai membri dell’Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films alle migliori opere di fantascienza) come miglior film fantasy e migliore colonna sonora, oltre alla nomination agli Oscar e al Golden Globe nel 1994.
Dvd, cd, giochi e videogiochi di Nightmare before Christmas hanno spopolato tra i giovani anche parecchi anni dopo l’uscita nelle sale, segno che il genio di Burton, seppur con un linguaggio molto personale, riesce a raggiungere ampio pubblico e a fluire in differenti forme.

 

About Ivana Mennella

Partenopea di nascita e spirito, ma milanese di adozione, si trasferisce all’ombra della bela Madunina otto anni fa. A 10 anni voleva fare la regista. A 20 la traduttrice per sottotitolaggio e adattamento dialoghi. A 30 la sceneggiatrice. A 40, scrive per questo blog e sa con certezza una sola cosa ossia che il cinema è ancora e resterà sempre la sua più grande passione.

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