KINGSMAN – SECRET SERVICE

Regia: Matthew Vaughn; Interpreti: Colin FirthMichael CaineTaron EgertonMark StrongSofia Boutella, Samuel L. Jackson; Anno: 2014; Origine: Regno Unito; Durata: 129’

Dimenticate tutto ciò che sapete su James Bond: Kingsman – Secret Service rinnova il genere dello spionaggio rendendolo attuale, coinvolgente e dissacrante al tempo stesso.

Ormai è assodato che quando collaborano due personalità del calibro di Matthew Vaughn e Mark Millar lo spettatore è destinato a rimanere sbalordito da quello a cui assiste sullo schermo cinematografico. La premiata ditta, già celebre per il successo ottenuto con Kick-ass sembra infatti averci preso gusto, e dopo esser riuscita a rivoluzionare il mondo dei film sui supereroi, questa volta ci ha riprovato col genere spionaggio ottenendo il medesimo risultato.

Solo alla lettura del cast il film si presenta con tutti i crismi del classico blockbuster: il britannico Colin Firth sveste i panni di logopedista reale e indossa quelli della perfetta spia dall’aplomb british, un kingsman per l’appunto, che diventa mentore del giovane ragazzo di strada Eggsy, tutto questo mentre il mondo è minacciato dal filantropo Richard Valentine, pronto a sbarazzarsi di buona parte della razza umana vista come un virus per il pianeta terra, grazie ad un dispositivo impiantato nelle schede dei telefoni cellulari.

Kingsman-Mr.-Porter1

Quello interpretato magnificamente dall’intramontabile Samuel L. Jackson è forse il più pittoresco cattivo della storia del cinema. Non bastasse il disturbo vocale e la riluttanza verso sangue e violenza di chi si appresta a cancellare buona parte della razza umana, colpisce di Valentine il suo look che richiama quello del regista Spike Lee, curato in ogni minimo particolare: dalla montatura degli occhiali, al cappello da baseball sempre abbinato in maniera meravigliosa alle scarpe; e alcune sue bizzarrie, come quella di offrire agli ospiti panini del McDonald’s accompagnati da vini francesi d’annata.

sam-jackson-russell-simmons

I richiami a Kick-ass sono molti, soprattutto nelle magnifiche scene di combattimento, dove il montaggio viene accelerato per coinvolgere in maniera diretta lo spettatore che viene risucchiato all’interno della baraonda, per poi rallentare per rendere decisamente forti gli attimi più cruenti e spettacolari. Altro riferimento lo troviamo nell’asincronismo musicale utilizzato in molte scene, come ad esempio nel finale quando una musica festosa accompagna l’esplosione di una moltitudine di teste creando un effetto di straniamento. Non mancano sequenze estremamente violente, ma giocate sempre con una particolare leggerezza, tale da non infastidire e inorridire lo spettatore, che anzi si sente coinvolto e impressionato. In questi aspetti del film riecheggiano le modalità del cinema di Tarantino: il combattimento nella chiesa, infatti, ricorda molto da vicino quello che la protagonista di Kill Bill si trova a dover sostenere contro l’esercito degli ottantotto folli. Tra lo spionaggio e la violenza però, il regista trova comunque lo spazio per inserire scene molto divertenti in stile commedia, creando una commistione di generi che mantengono vivace il film per tutta la sua durata.

Non aspettatevi quindi un’opera contraddistinta da una meravigliosa trama che lascia preziosi insegnamenti allo spettatore, Kingsman è sicuramente un film anticonvenzionale, che non vuole rispettare un genere ma desidera cambiarlo, rinnovarlo e a tratti dissacrarlo; un lavoro innovativo che vale la pena non perdere.

Voto: 8/10

 

About Domenico Tavolaro

Tavolaro Domenico è nato a Vico Equense (Na) il 10 giugno 1988. Si è laureato in triennale presso il D.A.M.S di Padova e successivamente ha completato gli studi laureandosi nella magistrale di Economia e Gestione delle arti e delle attività culturali all’università Ca’Foscari di Venezia, con una tesi sulle nuove tecnologie e le nuove forme di finanziamento del cinema nell’era della digitalizzazione. Durante gli studi ha svolto un tirocinio presso l’agenzia di distribuzione cinematografica Athena Cinematografica. Ha collaborato alla realizzazione del Ca’Foscari Short Film festival nel 2013 e nel 2014 e ha svolto il ruolo di giurato nella “Giuria Giovani” del Social Word Film Festival a Vico Equense (Na) nel 2015. Attualmente frequenta un master organizzato dall’Università Ca’Foscari e l’università degli studi di Udine in Film Production e Location manager e svolge un tirocinio presso la TorinoFilmLab, oltre a collaborare con il web magazine Cinemagazzino dal 2014.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *