Venezia 75 – THE MOUNTAIN / THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS / FIRST MAN

Fra i film in concorso alle 75a Mostra del Cinema di Venezia, ecco tre produzioni americane molto diverse tra loro per stile, ritmo e temperamento: The Mountain di Rick Alverson, The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen e First Man del giovane premio Oscar Damien Chazelle.

THE MOUNTAIN

(In Concorso)

Regia: Rick Alverson; Interpreti: Tye Sheridan, Jeff Goldblum; Anno: 2018; Origine: USA; Durata: 106′

Negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, un ragazzo di nome Andy rimane orfano di padre. Da tempo ha perso i contatti con la madre, rinchiusa in una clinica psichiatrica. Wally Fiennes, un medico lobotomista che promuove la sua tecnica in diversi ospedali, incontra il ragazzo e gli propone di seguirlo per documentare fotograficamente i risultati del suo lavoro. Alla inesistente partecipazione emotiva del medico interpretato da Jeff Goldblum, si contrappone la reazione del giovane Andy (Tye Sheridan) che, dopo un’iniziale impassibilità, entra in empatia con i pazienti.
La scelta del regista e sceneggiatore Rick Alverson è molto coraggiosa ed esteticamente appropriata: il film è girato in 4:3, con una successione di inquadrature geometriche, ammirabili fotograficamente, che suggeriscono il senso di oppressione ricercato. Queste scelte estetiche non riescono però a bilanciare del tutto una sceneggiatura che rischia di assopire lo spettatore: The Mountain è un film complesso che necessita di più visioni e le cui interpretazioni possono essere molteplici. 

 

THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS

(In Concorso)

Regia: Joel e Ethan Coen; Intepreti: Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson; Anno: 2018; Origine: USA; Durata: 132′

Joel e Ethan Coen tornano sui nostri schermi con un’antologia del western ad episodi, prodotta da Netflix e Annapurna Pictures: sei storie sulla frontiera americana molto diverse fra loro con protagonisti pistoleri dall’ugola d’oro, diligenze e ricercatori d’oro. I due registi statunitensi non fanno mancare le risate, specie nei primi due episodi, per poi assumere toni più cupi e drammatici, spezzati improvvisamente da battute ironiche. The Ballad of Buster Scruggs doveva inizialmente essere una serie tv, ma in fase di lavorazione si è trasformato in un lungometraggio la cui durata potrebbe essere particolarmente impegnativa per lo spettatore. Il vanto del film è il continuo cambio di tono nelle storie e, soprattutto, la rivisitazione di tutti gli elementi western in pieno stile Coen.
Un film imperdibile per gli appassionati del genere e per gli ammiratori dell’opera dei due fratelli, che riescono a catturare il pubblico e a dare il loro inconfondibile apporto ad un genere che, negli ultimi anni, è stato oggetto di molte riletture cinematografiche.

 

FIRST MAN

(In Concorso)

Regia: Damien Chazelle; Intepreti: Ryan Gosling, Jason Clarke, Claire Foy; Anno: 2018; Origine: USA; Durata: 135′

First Man racconta la storia di Neil Armstrong e, più in generale, dei tentativi e sacrifici della NASA per riuscire a mandare l’uomo sulla luna. La narrazione si concentra sugli anni fra il 1961 e il 1969, spostandosi dall’ambiente familiare degli Armstrong al centro operativo della NASA: tutto inscenato con uno stile da reportage per mostrare le numerose emozioni vissute da chi ha preso parte direttamente a un simile avvenimento. Il film, tratto dal libro di James R. Hansen, vede Ryan Gosling nelle vesti di Armstrong, un uomo distrutto dalla perdita prematura della figlia. Al suo fianco, l’attrice Claire Foy interpreta la moglie, regalando intensità alla pellicola. Il rapporto fra marito e moglie non viene lasciato in secondo piano dal regista Damien Chazelle, che non abbandona i temi a lui cari come l’ambizione e il rapporto amoroso, spesso subordinato ad essa. Lo stile del regista, che già aveva conquistato molti con La La Land, s’impone soprattutto nel dipartimento sonoro: oltre alla lodevole colonna sonora del consueto collaboratore Justin Hurwitz, gli effetti sonori danno uno slancio notevole a Il Primo Uomo, che vedremo in sala a fine ottobre.

 

 

About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.