LATIN LOVER

Regia: Cristina Comencini; Interpreti: Virna Lisi, Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi, Neri Marcorè, Francesco Scianna; Anno: 2015; Origine: Italia; Durata: 114′

Dopo dieci anni dalla morte del divo del cinema Saverio Crispo, la sua famiglia, composta da due vedove e dalle rispettive figlie, si ritrova nella casa delle vacanze estive in Italia per rendergli omaggio. Apparentemente sulla vita di Crispo era già stato detto tutto, ma l’evento poterà a galla una nuova realtà.

Ogni donna per trovare sé stessa deve fare i conti con la figura maschile, soprattutto quella del padre. Nel film di Cristina Comencini, nonostante l’assenza fisica, questa figura continua a imporsi sulla vita delle protagoniste. Ognuna, nella famiglia, ne subisce il peso e il fascino in modo diverso, ma grazie al confronto, a qualche colpo di scena e attraverso la sua progressiva demitizzazione, riesce infine a smettere di dipenderne e a trovare la propria identità.

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Saverio Crispo è una figura immaginaria, un latin lover consapevole del suo fascino, ma anche un uomo fragile che ricerca amore e si lascia trasportare dalle situazioni per appagare sé stesso.
All’inizio del film questa figura viene presentata dal personaggio di un critico che, rivolgendosi direttamente allo spettatore, racconta la carriera e le fasi del successo dell’attore che corrispondono anche alle fasi della sua vita privata.

Durante il film questo mito del divo viene però decostruito, come viene decostruito anche il mito del cinema passato come “età dell’oro” irripetibile: attraverso le fittizie immagini di repertorio che mostrano la figura di Saverio, si ripercorre da vicino la storia del cinema italiano, dai film di genere come il western a quelli impegnati d’autore, attribuendo ad esso la giusta dignità e importanza. Le immagini ricreate, però, non vogliono ispirare una sensazione nostalgica, ma essere un omaggio, con la consapevolezza, come dichiara la stessa Comencini, che anche il cinema contemporaneo ha molto da raccontare e deve farlo con la stessa libertà dei film del passato.

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Il ruolo della prima moglie di Crispo è personificato da una splendida Virna Lisi (nella sua ultima apparizione cinematografica) che interpreta un’attrice, «la più bella e promettente della sua epoca», che per amore del divo abbandona le scene.

Sebbene il titolo del film sia Latin Lover, il film si focalizza sulle figure problematiche di Stephanie (Valeria Bruni Tedeschi), un’attrice francese che non riesce a farsi accettare dal resto della famiglia del padre, di Susanna (Angela Finocchiaro), figlia primogenita che vive all’ombra del padre gestendone la fondazione, e Segunda (Candela Peña), donna che sposa un latin lover simile al padre a cui compra perfino lo stesso profumo. Questi personaggi interagiscono con ironia fra loro, trasportando lo spettatore in un mondo affascinante, quello della gente di cinema, e mostrandone allo stesso tempo le difficoltà e le dinamiche.

 

About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.

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