IL RACCONTO DEI RACCONTI

Titolo: Il racconto dei racconti; Regia: Matteo Garrone; Interpreti: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones; Anno: 2015; Origine: Italia; Regno Unito, Francia; Durata: 125′

Le vicende dei sovrani di tre diversi regni si intersecano, con toni fantastici e drammatici, facendo riflettere sui desideri umani legati all’amore e ai sentimenti e  sulle conseguenze che ne scaturiscono quando questo si trasforma in una ossessione.

Per Il racconto dei racconti Matteo Garrone si ispira al libro seicentesco del napoletano Giambattista Basile, una raccolta di storie narrate da dieci anziane in cinque giorni, focalizzandosi sugli episodi “La regina”, “La Pulce” e “Le due vecchie”. I contesti proposti, intrecciati gli uni con gli altri, sono quelli di tre regni, rispettivamente Selvascura, Roccaforte e Altomonte. Nel primo regno una triste Salma Hayek sacrifica quanto necessario per poter avere il figlio tanto desiderato che, cresciuto, cerca la sua libertà. A Roccaforte un dongiovanni con le sembianze di Vincent Cassel corteggia erroneamente un’anziana che, vedendo un’occasione di rivalsa, cerca di ingannarlo. Il re di Altomente pur di non dare in sposa la figlia, organizza una prova a sua detta impossibile a cui sottoporre i pretendenti. All’interno degli episodi spiccano caratteristiche fantasy ben incarnate dai personaggi e la tematica di un amore non romantico ma ossessivo, di un distacco che non si vuole accettare.

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Le storie dei tre sovrani sono proposte in alternanza, basando il ritmo del film su dissolvenze a nero: un respiro più ampio, cinematografico, per un film che altrimenti sarebbe risultato quasi televisivo. Questa scelta di narrazione è infatti molto simile ad alcune serie televisive oggi in voga e forse per questo motivo, per la varietà e i cambi di ambientazione, il film non risulta difficile da seguire, sviluppando un continuo crescendo. Inoltre la scelta di Garrone è quella di affidare la narrazione sopratutto alle immagini e ai suoni, con una netta economia dei dialoghi. Le espressioni del viso e la gestualità degli attori sono esaltate dalle location e da composizioni pittoresche in cui si possono apprezzare i meravigliosi costumi e l’attenta scelta delle scenografie. Queste immagini suggestive sono accompagnate quasi costantemente da un commento musicale dai toni fiabeschi che supplisce alla mancanza di suoni prorompenti.

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Garrone mostra una contrapposizione fra generazioni in cui l’avidità dei sovrani viene sostituita dalla voglia di rivincita dei loro stessi figli. Con particolare coerenza visiva ed eleganza, riesce a trasportare lo spettatore in un mondo a sé stante, sinistro ma sensuale, in cui ogni evento viene trattato con concretezza nonostante elemento di pura fantasia.

 

Vedi anche: L’imbalsamatore – Reality – Primo amore

About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.

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