ECCE BOMBO

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Regia: Nanni Moretti; Interpreti: Nanni Moretti, Luisa Rossi, Lina Sastri, Pietro Galletti, Paolo Zaccagnini, Fabio Traversa, Susanna Javicoli, Glauco Mauri; Anno: 1978; Origine: Italia; Durata: 103′

Michele trascorre annoiate giornate con gli amici tra il bar, la radio popolare e il piccolo gruppo di autocoscienza da loro creato. Con le ragazze non riesce ad avere una relazione stabile, si trova in conflitto con i genitori, non si sente realizzato.

Secondo lungometraggio di Moretti dopo Io sono un autarchico, Ecce Bombo esce nel ’78 ed è subito un successo di pubblico. Sono soprattutto i giovani – coetanei del regista, all’epoca soltanto 24enne – ad apprezzare il suo linguaggio, un linguaggio che si pone in maniera provocatoria rispetto ad un certo tipo di cinematografia proprio delle generazioni precedenti. Ma il film scuote anche la critica, che è incuriosita da questo nuovo fenomeno e contribuisce (con recensioni positive ma anche con quelle negative) a dar vita al culto del giovane cineasta. Moretti, dal canto suo, è un personaggio che si inserisce perfettamente nel dibattito politico-culturale dell’epoca, contrapponendo l’insolenza, l’ingenuità e la faccia tosta tipica della sua età (e persona) alle antiquate posizioni dei “matusa”.
Nato dalla fusione di due mini-soggetti, Ecce Bombo – questo il grido di uno straccivendolo che in una sequenza pedala lungo il litorale di Ostia – si presenta come un intreccio di brevi scene inserite in una linea narrativa che racconta le vicende del giovane Michele Apicella (personaggio che ritornerà nei film successivi) e dei suoi amici.

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L’uso della camera fissa, le luci, ma soprattutto i dialoghi e la maniera in cui vengono recitati, rendono evidentemente il rappresentato una replica “finta” della realtà. Tuttavia, è questa artificiosità che gli attribuisce, paradossalmente, verità: è come se proprio dall’effetto comico da essa derivato scaturisse una sorta di autocoscienza, come se attraverso la risata il pubblico arrivasse – più o meno epifanicamente – a riconoscersi sullo schermo. L’ispirazione autobiografica di molte delle scene, il cast composto in maggioranza da attori non professionisti (tra cui il padre e vecchi amici già presenti in Io sono un autarchico), le location “casalinghe”, avvalorano quest’identificazione.
Prendere in giro il proprio mondo, quello medio-borghese di sinistra, fu una cosa spontanea per Moretti, che tuttavia si sorprese non poco del successo trasversale di una pellicola come quella, a suo giudizio drammatica ed elitaria, tra il pubblico dei grandi circuiti. Monicelli, in un famoso dibattito televisivo, lo accusò di aver ricreato, infine, esattamente ciò da cui diceva di prendere le distanze, ovvero una commedia all’italiana.

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Oggetto delle sue derisioni sono i “nuovi vitelloni”, i giovani inconcludenti che vivono sulle spalle dei genitori (“Si ma come campi?” “Mah… te l’ho detto: giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose”), l’italiano medio (“Te lo meriti Alberto Sordi”), la retorica dei comportamenti e delle parole (“Se c’è un motivo allora non vedo perché sì, se non c’è un motivo non vedo perché no”), il conflitto generazionale (“Non sono parolacce, questo è il linguaggio di noi giovani”), le aspettative (“Ma quando vedremo il sole?”). Non sfuggono alla lista il cinema, la gente di cinema e le tecniche filmiche stesse (l’effetto sonoro “flashback” fatto personalmente da Michele durante un racconto dell’amico ne è un esilarante esempio), cosa che fa di Ecce bombo un’opera anche metacinematografica.
La mancanza di riferimenti a fatti storici, poi, (“Non ho mai voluto fare un film sull’attualità ma sulla realtà”), ne ha esteso la validità alle generazioni successive, le quali tuttora, nella vita quotidiana e nei loro lavori (si pensi ai The Pills), continuano a citare, ispirarsi ed omaggiare questo film-culto, dimostrando che forse, in fondo, non molto è cambiato.

About Elena Cappozzo

Dopo la laurea in Filologia Moderna a Padova, studia Film Writing a Roma. Sognando di scrivere “per”, scrive “di” (cinema) qua e là, accendendo ogni tanto un cero a San...SetBlv. Il grande schermo è il suo primo, assoluto amore ma le capita con discreta frequenza di tradirlo con quello della tv e persino con quello del pc (quella da Youtube e serie tv è in realtà una dipendenza piuttosto grave, no judging.)

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