And the Oscar goes to – LAWRENCE D’ARABIA

Titolo: Lawrence d’Arabia; Titolo originale: Lawrence of Arabia; Regia: David Lean; Interpreti: Peter O’Toole, Omar Sharif, Alec Guinness, Anthony Quinn, Jack Hawkins, Claude Rains; Origine: Gran Bretagna; Anno: 1962; Durata: 212′

Se il gradino più alto del podio per il più famoso stacco di montaggio della storia del cinema non gli fosse stato sottratto, cinque anni più tardi, dall’osso/astronave di 2001, esso sarebbe ancora indubbiamente tutto del fiammifero di Lawrence d’Arabia. Western delocalizzato (con tanto di attacco al treno) e ambizioso fino all’incoscienza – esattamente come il protagonista eponimo, inglese flemmatico sempre sul filo dell’ironia a guida di arabi impulsivi dall’orgoglio incrollabile, animato dal culto dell’impresa impossibile.
Con i suoi 70mm x 3h47’ di puro tripudio audiovisivo (la partitura di Maurice Jarre – e in particolare il tema – è di quelle che non si scordano, come pure le dune inondate di sole mirabilmente fotografate da Freddie Young, premi Oscar entrambi), con i suoi 285 giorni di riprese (più di tre anni di lavoro complessivo per David Lean), con i suoi attori monumentali (e le sue attrici non pervenute) che si giostrano una sceneggiatura epica come poche e sottilmente (omo)sessuale (nel 1962), Lawrence d’Arabia è un autentico “miracolo” (parola di Spielberg, oltre che del Principe Feisal).

Lawrence d’Arabia ha vinto l’Oscar per il Miglior film nel 1963 (insieme a quelli per Miglior regia, colonna sonora, fotografia, montaggio, scenografia, sonoro).

 

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About Carlo Gandolfi

Colui che scruta, cromaveglie di luce, onirosuoni.