36TFF – L’OSPITE / DEN SKYLDIGE / HEVI REISSU

L’OSPITE

(Festa mobile)

l'ospite

Regia: Duccio Chiarini; Interpreti: Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Anna Bellato, Thony, Milvia Marigliano; Origine: Italia, Francia; Anno: 2018; Durata: 94′

La possibilità di una gravidanza inattesa è l’innesco improvviso di una crisi di coppia per Chiara e Guido, due giovani precari che faticano a realizzarsi. “Siamo felici? O siamo soltanto tranquilli?”. Un limpido e tenero ritratto di una generazione, quella degli ultratrentenni, rimasta schiacciata tra i propri padri e i rampanti millennials, intrappolata tra sogni impolverati e bollette da pagare. Incerti, immaturi e irrealizzati, vivono la vita giorno per giorno senza poter fare progetti. Una precarietà che si rileva su sentimenti “usa e getta” e su rapporti di coppia martoriati dall’individualismo.

 

DEN SKYLDIGE (THE GUILTY)

(Torino 36)

Regia: Gustav Möller; Interpreti: Jakob Cedergren, Jessica Dinnage, Omar Shargawi, Johan Olsen; Origine: Danimarca; Anno: 2018; Durata: 85′

Un poliziotto in servizio al pronto intervento riceve una chiamata da una donna che è stata rapita. Un thriller tesissimo che, senza lasciare un secondo la postazione telefonica, rapisce e coinvolge. Lo schema di Locke in una inedita veste noir che si regge sulla straordinaria recitazione del protagonista (Jakob Cedergren) alle prese con una delicata vicenda personale. Da non perdere.

 

HEVI REISSU (HEAVY TRIP)

(After hours)

Regia: Juuso Laatio, Jukka Vidgren; Interpreti: Torstein Bjørklund, Antti Heikkinen, Ville Hilska; Origine: Finlandia; Anno: 2018; Durata: 92′

Prendete un piccolo e placido villaggio finlandese e buttateci una band metallara sgangherata: una combinazione chimica esplosiva che mette d’accordo cinefili e “consumer”. In realtà, a dispetto del titolo, il viaggio (trip) non è il vero protagonista di una narrazione che rimane radicata al piccolo villaggio con le immancabili caricature umane: il poliziotto autoritario, l’antagonista, la bella da conquistare. Ma il potenziale degli ingredienti delude: la promettente comicità surreale e cinica delle prime sequenze degenera in umorismo sguaiato e sproporzionato. Il risultato? Una generale e scontata spensieratezza.

About Frank Stable

Nasce a Moncalieri (TO) il 30 Maggio 1992, si laurea nel 2018 in Medicina e Chirurgia presso la facoltà di Torino. Benché in famiglia abbia sempre respirato una certa attenzione al cinema la vera passione nasce durante il Liceo Scientifico grazie alla preziosa e ispirante programmazione del canale satellitare "CULT". Sarà il film "Vodka Lemon" di Hiner Saleem a sancire la svolta e trasformare l'interesse in passione.‎ Al di fuori del cinema i suoi interessi sono per le automobili, i viaggi e la fotografia di viaggio, la tecnologia e la grafica.