LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE (Video)

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Regia: Pif
Anno: 2013
Origine: Italia
Durata: 90’

Ieri sera al Torino Film Festival è stata la volta di Pif, Pier Francesco Diliberto, che si è fatto amare per la sua trasmissione “Il Testimone”, in onda su Mtv. Alla proiezione, insieme al regista, erano presenti gli attori (Cristiana Capotondi) e tutto il cast, oltre a Giancarlo Caselli, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, da sempre impegnato nella lotta alla criminalità organizzata.

 Arturo è un bambino palermitano nato alla fine degli anni sessanta.

Vive con spensieratezza ed è innamorato della splendida Flora, che tenta faticosamente di conquistare. Il suo sogno è diventare giornalista. Il suo idolo (erroneamente ed emblematicamente) è Andreotti, allora Presidente del Consiglio.

Intorno a lui, però, esplodono le bombe e si spara a commissari e magistrati. Sono gli anni più duri, che culmineranno con l’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino.
Pif ci racconta una tenera storia d’amore, con leggerezza e simpatia, e insieme ci racconta anche la Storia. La Storia recente di cui spesso ci dimentichiamo. E se all’inizio il film può sembrare un po’ sempliciotto, più va avanti più ci regala emozioni vere. Lacrime vere.

 

Utilizzando in parte lo stesso stile della sua trasmissione, il regista realizza un piccolo romanzo di formazione, ispirato alla sua vita. È lo sfogo e l’assunzione di responsabilità per aver vissuto normalmente, in un contesto che di normale non aveva nulla. E quindi il progressivo raggiungimento di maturità del giovane Arturo è parallelo a un graduale mutamento dei toni. Una contrapposizione continua di ironia e cruda realtà. Musica ed esplosioni.

 

La mafia esiste ed è dietro l’angolo! Ma tutti, per paura, per malafede, per mediocrità o semplicemente per tenera inesperienza, la ignorano. Lasciando, così, soli gli uomini che la combattono e che tragicamente sono morti perché volevano cambiare il Mondo. Sì, “combattere la mafia allora, voleva dire voler cambiare il mondo”. E passata l’emozione dei funerali, tutti tornano alle loro occupazioni quotidiane, ai loro amori e alle loro passioni.

 

La mafia uccide solo d’estate è un film importante, non certo per maestria tecnica o per una fotografia mozzafiato, ma per la forza del messaggio, edulcorato dalla solita ironia raffinata e intellettuale a cui i fan di Pif sono abituati. Limpido, sincero, onesto. A tratti tagliente. Bella anche l’ambientazione e la ricostruzione storica di case, costumi e automobili. Con una luce e dei colori che mi hanno ricordato Ciprì. Eccessiva e fastidiosa la “musichetta”, onnipresente nella prima mezz’ora.

 

E quando il film finisce, gli applausi sono prima di tutto per Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, Pio La Torre, Rocco Chinnici e tutti gli altri. E poi per Pif, che ha scelto per il suo primo lungometraggio un tema quanto mai spinoso, ma si ha la sensazione che non avrebbe voluto parlare di altro. Durante il breve dibattito che si è tenuto in sala, nonostante tutto, Pier Francesco rimane ottimista e combattivo. Dichiara con naturalezza che non ha dovuto pagare il pizzo per girare questo film a Palermo (come molti altri registi invece sono obbligati a fare), grazie ai ragazzi di “Addio Pizzo 2.0”, ai quali aveva anche dedicato una puntata della sua trasmissione.

 

Un grido di speranza alla luce del sole, alla luce della memoria. Nonostante i suoi quarant’anni suonati il regista è il portavoce dei giovani che restano in questo Paese e che lo amano alla follia. Si rodono il fegato per tutto lo schifo che c’è, ma hanno ancora voglia di combattere, anche con piccoli gesti quotidiani.

 

È un film importante ed è importante che a un festival del cinema quotato si parli di Mafia, si deridano i boss (nel film sono stupidi e ignoranti), si esaltino e si piangano gli eroi. Ricordando che la loro eroicità è tanta proprio perché erano uomini normali.

 

 

 

 

About Frank Stable

Nasce a Moncalieri (TO) il 30 Maggio 1992, si laurea nel 2018 in Medicina e Chirurgia presso la facoltà di Torino. Benché in famiglia abbia sempre respirato una certa attenzione al cinema la vera passione nasce durante il Liceo Scientifico grazie alla preziosa e ispirante programmazione del canale satellitare "CULT". Sarà il film "Vodka Lemon" di Hiner Saleem a sancire la svolta e trasformare l'interesse in passione.‎ Al di fuori del cinema i suoi interessi sono per le automobili, i viaggi e la fotografia di viaggio, la tecnologia e la grafica.

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