32TFF – ’71/ WIR WAREN KÖNIGE/ BIG SIGNIFICANT THINGS

’71
(Fuori Concorso)

71

Regia: Yann Demange; Interpreti: Jack O’Connell, Paul Anderson, Richard Dormer, Sean Harris; Anno: 2014; Origine: Regno Unito; Durata: 100′

Pur essendo fuori concorso, è stato uno dei film più apprezzati dal pubblico nel primo week-end di festival. Si tratta del primo lungometraggio cinematografico per il regista, noto per aver diretto diverse serie televisive tra cui la black-horror Dead Set.
Il film è ambientato a Belfast, nel 1971. Un soldato Britannico (Jack O’Connell) si perde nella “zona calda” dopo una operazione di routine finita male: dovrà sopravvivere, braccato da più fazioni intrecciate tra loro da sotterfugi e inganni.
Il punto di forza assoluto è la tensione (i primi 30 minuti sono davvero coinvolgenti), creata sapientemente grazie anche ad alcuni espedienti tipici dei film horror: la nebbia, la musica, il buio, la camera a mano. Anche i contenuti sono rilevanti e consistenti, con ottimi spunti di riflessione.

VOTO: 7

 

WIR WAREN KÖNIGE –  THE KING SURRENDER
(in Concorso)

Wir-Waren-Konige

Regia: Philipp Leinemann; Interpreti: Marcel Bender, Maximilian Brauer, Samia Muriel Chancrin, Felix Defér; Anno: 2014; Origine: Germania; Durata: 107′

Ci sono voluti dieci anni dalla prima stesura per vederlo ultimato. Un film d’azione a budget contenuto (il produttore, presente in sala, sorride: «In Germania questo concetto è relativo, è costato infatti 1,5 milioni di euro»).
Alcuni agenti dei corpi speciali della Polizei, perdono la loro integrità professionale, accecati dalla rabbia e affamati di vendetta per l’ uccisione di alcuni colleghi. Questa prima vicenda si intreccia erroneamente con le vite di alcuni ragazzi, un po’ esuberanti: Nasim, ragazzino di 13 anni di origini arabe, farebbe di tutto per essere accettato nel gruppo…
Pur trattandosi di un film di genere, dichiaratamente d’azione, non è particolarmente avvincente, anzi, diverse sequenze scadono nella noia. La sceneggiatura è disordinata e incompleta (forse il montaggio non ha aiutato) e il finale sbrigativo. La componente emotiva, che dovrebbe colpire lo spettatore, nasce dall’ innocenza e incoscienza del piccolo Nasim, contrapposta alla brutalità del Mondo. Ma questo è uno schema già visto altrove e qui anche troppo insistente. Nel complesso non andiamo più lontano delle mitiche serie televisive tedesche (Cobra 11).

VOTO: 4

BIG SIGNIFICANT THINGS
(in Concorso)

Big-Significant-Things-

Regia: Bryan Reisberg; Interpreti: Harry Lloyd, Krista Kosonen, Sylvia Grace Crim; Anno: 2014; Origine: USA; Durata:85′

Craig sta per comprare una casa a San Francisco dove andrà a vivere con la sua amata fidanzata. Questa svolta lo rende inconsciamente turbato: un viaggio “on the road” alla ricerca degli “oggetti più grandi” è la sua necessaria evasione.
Una delicata commedia sentimentale, non banale ma un po’ “acerba”. L’incertezza del protagonista si rispecchia in un film che rimane a “mezz’aria” senza scomporsi o sbilanciarsi in una direzione piuttosto che un’altra. Diversi sono i momenti di sagace ilarità. L’interpretazione di Harry Lloyd è forse un po’ risparmiata, con qualche eco di Steve Carrell.

VOTO: 6

About Frank Stable

Nasce a Moncalieri (TO) il 30 Maggio 1992, si laurea nel 2018 in Medicina e Chirurgia presso la facoltà di Torino. Benché in famiglia abbia sempre respirato una certa attenzione al cinema la vera passione nasce durante il Liceo Scientifico grazie alla preziosa e ispirante programmazione del canale satellitare "CULT". Sarà il film "Vodka Lemon" di Hiner Saleem a sancire la svolta e trasformare l'interesse in passione.‎ Al di fuori del cinema i suoi interessi sono per le automobili, i viaggi e la fotografia di viaggio, la tecnologia e la grafica.

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