
9 Maggio 2014, ore 9.30. Teatro gremito di gente in attesa. Riflettori accesi sul palco. Una decina di ragazzi in scena danno le spalle al pubblico con le loro magliette rosse. Inizia la musica di un piccolo gruppo di studenti “senza nome” che si esibiscono.
Finalmente i giovani mostrano il loro volto presentandosi al pubblico e danno il benvenuto agli spettatori ognuno nella propria lingua di provenienza. Nazionalità diverse ma tante cose in comune come la passione per il cinema.
Non siamo a scuola o alla prima di uno spettacolo teatrale ma al Timeline Filmfestival, che si svolge da sei anni a Carate Brianza nel mese di maggio.
In un contesto in cui la scuola è poco considerata, la realtà del Timeline Filmfestival si configura come un’isola felice di proposte che non rimangono strettamente legate al territorio ma che travalicano perfino i confini nazionali, portando giovani studenti a condividere i loro lavori audiovisivi realizzati in ambiente scolastico.
Antonio Risoluto e Giancarlo Zagone, docenti dell’ITI Leonardo da Vinci di Carate Brianza ed anche ideatori ed organizzatori del Timeline, hanno avuto la forza e la possibilità di creare un evento come questo dove i protagonisti sono gli studenti e la loro creatività. La giuria, composta da professionisti del settore, si occupa della selezione di cortometraggi provenienti da tutta Europa, i cui temi spaziano dai diritti umani all’integrazione, dalla preservazione dell’ambiente alla legalità.
I lavori sono tutti realizzati con tecniche diverse: dal videoclip alla stop motion tramite l’utilizzo di attrezzature differenti, professionali e non. Tematiche diverse per un obiettivo comune: la comunicazione e l’interazione senza distinzione alcuna.
Un percorso che ha la durata di cinque giorni durante i quali le delegazioni ospiti hanno la possibilità di visitare gli splendidi paesaggi della Brianza sino alla mattina conclusiva: la tanto attesa premiazione. Quest’ultimo giorno è organizzato come un vero e proprio spettacolo alternando musica, proiezioni, riconoscimenti. Ad aprire la giornata è l’attore Pietro Pignatelli, che durante la conduzione riesce a creare un clima di complicità con tutti i ragazzi presenti. Quella del Timeline FilmFestival è un’atmosfera di festa e divertimento, caratteristiche rare in un festival.
Un do ut des perenne tra chi crea e chi guarda: come nel videoclip Sono così indie dell’ITS Vigevano, un vero e proprio invito a ragionare in maniera autonoma; oppure il cortometraggio vincitore per la categoria “Diritti umani e legalità” Io non ci sto dell’IPIA di Miano, che tocca questioni importanti come la lotta alla criminalità; ed ancora le morti causate dalla guerra trasposte in modo non convenzionale dall’animazione La Spiaggia dell’LS Gramsci di Ivrea.
Concorrono ad una sezione del festival anche filmmakers e scuole di cinema nella cui categoria hanno trionfato Stiller Löwe dell’Hamburg Media School e il già pluripremiato Ce l’hai un minuto? di Alessandro Bardani che hanno incantato il pubblico anche per le meravigliose scelte tecniche. E dunque dopo le parole che volano e la musica che si diffonde nell’aria, ciò che rimane sono le immagini: sia che esse siano commoventi, divertenti, tristi o anche forti, dolorose, emozionanti comunque rimangono scolpite, catturando l’attenzione di chi il Timeline Filmfestival lo ha vissuto tutto d’un fiato e con l’obiettivo di fare film “for joy and learning”.
di Giulia Scalfi e Giulia Sterrantino
