TOP OF THE LAKE: la storia, i temi, i personaggi

260320-4Regia: Jane Campion, Garth Davis
Sceneggiatura: Jane Campion, Gerard Lee
Interpreti principali: Elisabeth Moss (Det. Robin Griffin), Peter Mullan (Matt Mitcham), Thomas M. Wright (Johnno Mitcham), Holly Hunter (GJ), David Wenham (Det. Al Parker)
Anno: 2013
Origine: Nuova Zelanda, Australia, USA, Regno Unito
Emittente televisiva: Sundance Channel /BBC (in Italia trasmesso da LaEffe TV)
Stagione: 1
Numero episodi: 6

La dodicenne Tui tenta di annegarsi nelle acque di un lago. Una volta interrogata dalla polizia, che la scopre incinta, scompare. Ad indagare sul caso è la giovane ispettrice Robin, giunta da Sidney nel suo paese natale e assegnata al dipartimento gestito dal detective Parker. Nella comunità, abitata principalmente da scostanti allevatori e catatonici operai, vivono sua madre malata di cancro, lo scontroso Matt Mitcham (padre di Tui e gestore, assieme ai figli, di loschi affari), e un gruppo di donne alla ricerca della pace interiore guidato dalla guru femminista GJ.
Lungo il percorso che la porterà alla risoluzione del caso, Robin sarà costretta a fare i conti con il proprio passato personale (i ricordi di una violenza subita), familiare (i legami genitoriali) e sentimentale (incontrerà il suo vecchio amore Johnno, figliastro di Mitcham).

Autori della serie sono Jane Campion e Gerard Lee. I due, ex compagni di università e collaboratori fin dai tempi di Sweetie, (primo film per il grande schermo della Campion), hanno lavorato per mesi fianco a fianco per realizzare ciò che la BBC aveva richiesto: una storia che fosse più creativa, più pericolosa, più estrema, più…“campioniana” possibile.
Amante della crime fiction, e in particolare – neanche a dirlo – della trilogia di Stieg Larsson, la Campion mischia a quel tipo di echi letterari, la folgorazione per serie tv come Twin Peaks, Deadwood, The Killing. E, ovviamente, lo fa seguendo temi e stilemi che la contraddistinguono: quello del crime drama è solo uno spunto per investigare, ancora una volta, l’universo attraverso occhi femminili.
A fare da sfondo al mistero della vicenda c’è – dicono la Campion e Lee – “un più grande mistero, riguardante il nostro stesso essere al mondo”.

TOP OF THE LAKE

Protagonista della serie è una giovane ispettrice di polizia, Robin, che giunge da Sidney nel distretto di Laketop («It’s a she?» si sorprende il detective a capo del dipartimento a cui è assegnata). Sicura, indipendente, preparata, la ragazza esegue con perizia e con motivazione il proprio lavoro investigativo anche se, nonostante tutto, rispetto alla controparte maschile che la circonda, appare spesso subalterna, indifesa.
Accanto a Robin, una consistente presenza femminile occupa la scena: sua madre, il gruppo di donne che risiede nella colonia di Paradise (guidate da GJ), le operaie che lavorano per Mitcham e, non da ultima, la piccola Tui. Tutte figure forti, determinate. E tutte impegnate a combattere la propria “battaglia” (il cancro, la sofferenza emotiva, le difficoltà economiche, la gravidanza) in maniera silenziosa, attraverso un’accettazione quasi atarassica degli eventi, con pragmaticità.

Diametralmente opposto l’universo maschile costituito da Mitcham, sorta di maschio-alfa della comunità, dai suoi figli, Johnno, il detective e i colleghi del distretto di polizia. Salvo poche eccezioni (l’amico di Tui e il compagno della madre di Robin, diversi, per ruolo e atteggiamenti), gli uomini paiono tutti poco cerebrali, prettamente istintuali ed estremamente maschilisti. «You’re unf*ckable. / Your  f*cking menstrual waste is right in my land!»: le modalità di insulto nei confronti delle donne, offese sempre sessiste e primitive, evidenziano la loro inquestionabile superiorità (fa eccezione in questo senso, la defunta madre di Mitcham, per la quale l’uomo continua a nutrire cieca devozione e rispetto).

mitcham and sons

I due mondi, però, non rimangono separati: la storia (la vita) li costringe a relazionarsi, a scontrarsi, a fondersi. Per quanto la convivenza sia, da parte di entrambi, difficoltosa e addirittura rifiutata, una forza necessaria li porterà sempre e continuamente ad entrare in contatto.
L’indagine sul caso, condotta “in superficie” da Robin, è speculare ad un’indagine condotta “in profondità” all’interno di se stessi, della propria identità sessuale, delle proprie origini, del proprio passato. Il racconto regala, in questo senso, un’analisi socio-antropologica estremamente interessante su una comunità di persone che vive all’interno di un preciso ambiente. Gli scontri tra generi (uomo e donna), tra generazioni (i padri/i figli, gli adulti/ i ragazzi), tra violabile e inviolabile (“l’incesto”, lo stupro) e la lotta per la sopravvivenza con la natura stessa (Tui nella foresta).

 

(continua…)
Top of the Lake: LA REGIA 

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About Elena Cappozzo

Dopo la laurea in Filologia Moderna a Padova, studia Film Writing a Roma. Sognando di scrivere “per”, scrive “di” (cinema) qua e là, accendendo ogni tanto un cero a San...SetBlv. Il grande schermo è il suo primo, assoluto amore ma le capita con discreta frequenza di tradirlo con quello della tv e persino con quello del pc (quella da Youtube e serie tv è in realtà una dipendenza piuttosto grave, no judging.)

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