STORIE DI CAVALLI E DI UOMINI

Titolo originale: Hross ì Oss; Regia: Benedikt Erlingsson; Interpreti: Ingvar E. Sigurðsson, Charlotte Bøving, Steinn Ármann Magnússon; Origine: Islanda; Anno: 2013; Durata: 81’

Sei racconti della tradizione orale islandese (fondata sulla cultura agreste), uniti dallo stesso tema: la natura umana, analizzata partendo dalla rappresentazione della coesistenza tra homo sapiens e cavallo, e l’irrimediabile pericolosità della stessa rispetto a quella animale.

Of Horses and Men, opera prima del regista e attore islandese Benedikt Erlingsson, è stata presentata in concorso nella sezione Panorama Internazionale del Bari International Film Festival 2014.
«Per questa opera mi sono ispirato a Dario Fo, al suo teatro della tradizione orale, alla sua anarchia nella scelta delle storie da raccontare e nel modo di raccontarle. Ma anche al Pasolini del Decameron e di Canterbury Tales. Mi interessava lo schema di più storie differenti unite dallo stesso tema comune, senza attaccamento ai singoli personaggi, in modo da fare un’astrazione della natura umana comprensibile e trasmissibile», ha dichiarato il regista nell’incontro con il pubblico.

horses_02

I racconti sono tutti ambientati in un villaggio rurale islandese dove, sebbene le case siano lontanissime l’una dall’altra, la curiosità verso l’altro e la reputazione da difendere sono fortemente sentiti. «Paradossalmente tanto più ampio è lo spazio che ci separa dall’altro, tanto più ci si incuriosisce, ci si interessa ad esso. Nelle grandi città siamo più numerosi, viviamo vicini ma siamo più isolati: una contraddizione dei nostri tempi.»
Il passaggio da una storia all’altra è armoniosamente segnato da un raccordo costante e di forte impatto visivo: il primissimo piano della pupilla di un cavallo nella quale si rispecchia il protagonista del racconto che di volta in volta si svolge.

La narrazione passa dai toni drammatici  a quelli da black comedy, per arrivare ad affermare la stessa inevitabile conclusione: l’intrinseca natura violenta della specie umana nei confronti degli animali (e non solo).
Qual è “l’animale”, il cavallo o l’uomo? Quanto dell’uno c’è nell’altro e viceversa? La sequenza finale, che coinvolge tutti i personaggi dei racconti e un’intera mandria condotta all’interno di un recinto fino a formare un insieme confuso, sembra suggerirci che tali distinzioni non sono identificative.

of-horses-and-men

Riprese che prediligono campi lunghi se non lunghissimi (spesso a camera fissa), fotografia che rende tutta la selvaggia bellezza del paesaggio naturale, dialoghi scarni, rendono Storie di cavalli e di uomini differente dalla massa indistinta di produzione filmica che ci viene proposta, e tale da fissarsi in qualche modo nelle nostre pupille.

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *