JURASSIC PARK – Il sound design

Con Jurassic Park debutta un nuovo sistema sonoro, il DTS (Digital Theatre System) con formato tracce 5.1 e un time code sulla pellicola in grado di sincronizzare un cd dati su cui è posta la colonna sonora digitale, rendendo possibile il cambiamento della lingua e una minore usura. Il digitale, quindi, irrompe anche nel dipartimento sonoro.

Jurassic Park è un film che racchiude al suo interno diverse ambientazioni sonore, da quelle tipiche dei film d’azione, a quelle dei veicoli, a quelle dei grandi spazi aperti naturali.
È interessante però considerare come siano stati creati suoni che l’uomo può solo immaginare e che non ha mai effettivamente udito: i versi dei dinosauri. Lo splendido ruggito del T-Rex è realizzato attraverso la combinazione di elementi sonori gravi di versi di coccodrilli e leoni e la componente acuta di un impressionante barrito di elefante. I passi del dinosauro, invece, sono il risultato della registrazione di alberi tagliati che cadono a terra. Quando il T-Rex attacca il branco dei Galliminus, il suono che sentiamo provenire dalla sua vittima è il nitrito implorante di un cavallo.

Per quanto riguarda invece gli antagonisti del film, i Velociraptor, il loro verso combina le alte frequenze di quello del delfino e le basse frequenze di quello del tricheco.
Lo spettacolare verso d’attacco del Dilofosauro è invece composto inizialmente dal richiamo del cigno per poi trasformarsi in un mix fra falco e serpente a sonagli e concludere con il verso di una scimmia urlatrice.
La realizzazione di questi elementi sonori è sicuramente facilitata dalla buona composizione visiva che direziona anche il lavoro del sound designer.


Spielberg direzionava questi lavori e quelli degli effetti visivi mentre era impegnato in Polonia con le riprese di Schindler’s List. Durante il viaggio in macchina per andare sul set, visionava anche il lavoro svolto dal compositore delle musiche originali, John Williams. Il musicista contribuisce a rendere le immagini e gli animali sontuosi e meravigliosi, sottolineando anche il loro movimento, come si può osservare dall’orchestrazione realizzata per la scena della cucina, musicata in modo operistico e drammatico.

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About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.

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