VENEZIA 71- THE CUT/ GOOD KILL/ NEAR DEATH EXPERIENCE

THE CUT 
(in Concorso)

the cut

Regia: Fatih Akin; Interpreti: Tahar Rahim, Simon Abkarian, Arsineé Khanjian, Akin Gazi; Anno: 2014; Origine: Germania, Francia, Italia, Russia, Canada, Polonia, Turchia ; Durata: 183′

Estenuante drammone di separazione, ricerca e ritrovamento dal finale poco agro e molto dolce. Respiro da kolossal, qualche pennellata di western nell’immagine e nella musica, un handicap fisico che va di pari passo con la missione del protagonista e si risolve insieme ad essa come una colpa da espiare, una fotografia che si destreggia abilmente tra location e luci molto diverse tra loro, un Tahar Rahim dall’espressività marmorea, un plot che non la vuole sapere di lasciare finalmente uscire dalla sala lo spettatore assonnato. Buono per cartoline.
(Carlo Gandolfi)

VOTO: 5

 

GOOD KILL
(in Concorso)

good kill niccol

Regia: Andrew Niccol; Interpreti: January Jones, Ethan Hawke, Zoe Kravitz, Jake Abel; Anno: 2014; Origine: USA; Durata: 104′

Quando credi di aver toccato il fondo, arriva sempre l’americanata d’ambiente militare imbottita di retorica e buoni sentimenti ad esplorare nuove vie nell’abisso dell’insulso. Spunto iniziale interessante: il conflitto di un ex pilota di caccia costretto dal progresso bellico a comandare droni comodamente seduto a casa dietro una console. Ma si fa presto a scadere nei cliché più classici, dalla war addiction à la Bigelow, alla famigliola felice che si sfalda fino all’eroica redenzione finale, all’assoluzione dei vertici militari, semplici pedine agli ordini della sempre spregiudicata CIA, al comandante cinico dall’f-word facile su stampi kubrickiani, al collega uomo reazionario e ottuso, alla collega donna ribelle con cui si sfiora la love story. Con i (si spera pochi vista l’ambientazione casalinga) milioni del budget fateci degli aeroplanini, sarebbero meglio spesi.
(Carlo Gandolfi)

VOTO: 4,5

 

 

NEAR DEATH EXPERIENCE 
(Orizzonti)

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Regia: Benoît Delépine, Gustave Kervern; Interpreti: Michel Houellebecq; Origine: Francia; Anno: 2014; Durata: 87’

Film sulla crisi esistenziale di un uomo di mezza età che vaga su una montagna dopo essersi allontanato dalla famiglia. Inizialmente le immagini del suo girovagare senza meta con l’intento di suicidarsi, sono accompagnate da una voce che espone i suoi pensieri e sentimenti. Successivamente il protagonista inizia a parlare fra sé, proponendo al pubblico numerosissime questioni su cui rifletterete, inerenti alla società e all’individuo. Anche la musica ha un ruolo importante: accompagnando immagini statiche, induce lo spettatore ad ascoltare e a provare, in questo modo, le sensazioni che il protagonista sta vivendo.
(Giulia Scalfi)

VOTO: 6

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