TRUE DETECTIVE: l’ambientazione

 

L’ambientazione costituisce, con Rust e Marty, il terzo protagonista della serie. Al paesaggio, quello della Louisiana del Sud, Fukunaga attribuisce un’importanza nient’affatto trascurabile.
Anche qui, variazione sul tema: non è la California, non è Los Angeles a fare da sfondo alla ricerca dei due detective – come da tradizione noir – ma una location diversa (e piuttosto sfruttata dalla HBO che ci ha ambientato i suoi True Blood, Treme e la terza stagione di American Horror Story). Non è la metropoli con i suoi diner, le sue luci al neon, i suoi vicoli nascosti, ad essere teatro della vicenda, ma un paesaggio prevalentemente rurale, in cui predominano grandi spazi aperti. 
Edifici abbandonati, strade polverose, campi, boscaglia ipertrofica, corsi d’acqua stagnanti. Un terreno dalla consistenza melmosa, che impedisce il movimento e che sporca – figurativamente e non – gli stessi personaggi che lo attraversano. È la natura a fare da padrona ed è una natura sterminata, in cui tutto si mimetizza facilmente e in cui stanare gli “animali” risulta un’ardua impresa.

La natura rappresentata è talmente importante da influenzare, da impregnare la cultura stessa del luogo. I riferimenti al folklore, ad una religiosità fortemente legata alla ruralità, hanno, nella storia, un peso considerevole. Le modalità di uccisione delle vittime, il legame da parte dei killer – ma non solo – ad un certo tipo di ritualità (i voodoo, i disegni sulle pareti, le costruzioni con i bastoncini di legno), lo stesso atteggiamento “bifolco” degli abitanti del luogo, rivelano un attaccamento alla terra quasi primitivo, ancestrale. Giustificazione o meno delle azioni compiute dai personaggi, l’istintualità, il legame con l’animalesco è evidenziato e posto in opposizione ad un senso di civiltà che troppo spesso manca, anche da parte delle autorità. L’istinto è causa del male ma è anche ciò che conduce Rust sulla corretta via.

td

La Louisiana porta con sé un bagaglio considerevole nell’immaginario collettivo: ex colonia francese dalla popolazione multietnica (più di un terzo è di origine afroamericana), è la terra dove sfocia il Mississippi, è la terra delle piantagioni di cotone, del blues, dei creoli, delle celebrazioni carnevalesche del Mardi Gras, dell’uragano Katrina.
Una regione molto diversa dalla “secca” California: il clima umido, la foschia e la luce calda e languida che avvolgono ogni cosa, la natura selvaggia, contribuiscono a dare agli eventi rappresentati un’idea d’inesorabilità quasi peggiore rispetto quella data dalla cerebrale metropoli. Quasi a suggerire che il male sia una condanna ineluttabile appartenente più alla natura che alla civiltà.

true dete

 

Leggi anche:
True Detective: la storia, i temi, i personaggi
True Detective: la regia
Due serie-tv a confronto: True Detective e Top of the Lake

About Elena Cappozzo

Dopo la laurea in Filologia Moderna a Padova, studia Film Writing a Roma. Sognando di scrivere “per”, scrive “di” (cinema) qua e là, accendendo ogni tanto un cero a San...SetBlv. Il grande schermo è il suo primo, assoluto amore ma le capita con discreta frequenza di tradirlo con quello della tv e persino con quello del pc (quella da Youtube e serie tv è in realtà una dipendenza piuttosto grave, no judging.)