Venezia 72 – EVEREST/UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS/ITALIAN GANGSTERS

EVEREST
(Fuori Concorso)

everest

Regia: Baltasar Kormàkur; Interpreti: Jake Gyllenhaal, Josh Brolin, Jason Clarke, John Hawkes, Robin Wright, Emily Watson; Anno: 2015; Origine: USA; Durata: 121′

Everest, film fuori concorso che apre la 72esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, narra, ispirandosi a fatti realmente accaduti, la spedizione nel maggio del 1996 dell’Adventure Consultants, organizzazione diretta da Rob Hall (Jason Clarke) che si occupa di portare in vetta al monte Everest, ma soprattutto, di riportare a casa, alpinisti non professionisti.
Diretto da Baltasar Kormàkur, Everest porta lo spettatore all’interno di una Natura che coglie alla sprovvista l’essere umano mettendolo di fronte alle conseguenze della pericolosa sfida che ha voluto intraprendere. Il vero fulcro del film non è però la Natura, bensì la spedizione di Hall, la lotta e la competizione nei confronti degli altri team che, sempre più numerosi, cercano di raggiungere la vetta.
La scelta di inserire all’interno della narrazione la maggior parte dei personaggi, dalle guide alpine ai loro clienti, fa sì che per lo spettatore diventi difficile immedesimarsi in un personaggio o entrare appieno nell’esperienza rappresentata, complice anche la narrazione estremamente realistica e lineare che non presenta particolari momenti di tensione. La computer grafica, all’altezza delle grandi produzioni americane, sostiene ammirevolmente il racconto e l’immaginario visivo che con il tempo si è creato intorno al monte Everest.

 

UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS
(Orizzonti)

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Regia: Rodrigo Plà; Interpreti: Jana Raluy, Emilio Echevarria, Sebastián Aguirre, Hugo Albores, Daniel Giménez Cacho; Anno: 2015; Origine: Messico; Durata: 75′

Il regista Rodrigo Plà, presenta nella categoria Orizzonti il film Un monstruo de mil cabezas, sceneggiato da Laura Santullo. La storia è quella di Sonia, donna che, preoccupata per la malattia del marito, intraprenderà assieme al figlio una lotta nei confronti dell’assicurazione che non concede le cure necessarie al coniuge. Lo stile del regista, immutato per l’intero lungometraggio, è caratterizzato da inquadrature fisse, giochi di riflessi negli specchi ed una accattivante forma narrativa.
L’inizio del film si focalizza sulla figura di Sonia, ma il restante tempo viene diviso tra i diversi personaggi che, come si intuisce dalle voci narranti extradiegetiche, stanno testimoniando in un’aula di tribunale riguardo ai fatti in cui è coinvolta la donna. Benché l’esito della trama si possa intuire da questi inserimenti, il film risulta molto scorrevole. I continui cambiamenti di focalizzazione, inoltre, gli conferiscono un ritmo particolare e coinvolgente: la soggettività dei personaggi porta lo spettatore a confrontarsi con ciò che vede e con ciò che presume accadrà.

 

ITALIAN GANGSTERS
(Orizzonti)

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Regia: Renato De Maria; Interpreti: Andrea Di Casa, Francesco Sferrazza Papa, Sergio Romano, Aldo Ottobrino, Paolo Mazzarelli; Anno: 2015; Origine: Italia; Durata: 87′

Anche quest’anno Renato de Maria concorre nella sezione Orizzonti con il suo nuovo film Italian gangsters. Per raccontare le storie dei malavitosi italiani come Cavallero e Barbieri, nonché un pezzo di storia d’Italia, il regista si affida ad attori che, interagendo direttamente con il pubblico, li interpretano recitando vere interviste uscite sui giornali italiani o nei libri a loro dedicati da giornalisti come Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Indro Montanelli. A queste scene si alternano immagini di repertorio tratte da telegiornali d’epoca (fondamentali i filmati dell’archivio dell’istituto Luce) e spezzoni di film che si sono ispirati alle “gesta” dei criminali (Milano calibro 9 di Fernando Di Leo, Svegliati e uccidi (Lutring) di Carlo Lizzani, La banda Casaroli di Florestano Vancini, ma anche film di Bellocchio e Petri).
La teatralità della recitazione con l’attore immerso nel buio, si alterna a sequenze di montaggio scandite da una colonna sonora ritmata che però non si sovrappone mai alle parole.

About Giulia Scalfi

Dopo la laurea triennale DAMS con la tesi Da Caramel a E ora dove andiamo?: Il Cinema di Nadine Labaki, consegue la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale discutendo la tesi Evoluzione del montaggio e del sonoro nella saga di James Bond. Il particolare interesse per il linguaggio cinematografico la porta a concentrasi maggiormente sulla struttura dei film e sulle scelte stilistiche. E' stata conquistata dal cinema grazie a film come Effetto Notte, Frankenstein Junior e Chicago. Non può negare la profonda stima nei confronti di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez nonostante provi una profonda ammirazione per le cineaste di ieri e di oggi.

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