IRON MAN – TRILOGIA

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158879556_f36086Iron Man

Regia: Jon Favreau; Interpreti: Robert Downey Jr., Terrence Howard, Gwyneth Paltrow, Jeff Bridges; Anno: 2008; Origine: USA; Durata: 126′

Lo scienziato miliardario e gestore di un’industria bellica Tony Stark viene attaccato e rapito da un guppo di terroristi mentre si trova in Afghanistan per una dimostrazione. Liberatosi grazie ad un’armatura da lui stesso costruita e alimentata da un congegno  elettromagnetico che impedisce alle schegge di bomba che gli si sono conficcate sul petto di raggiungere il cuore, torna in America e decide di servirsi dell’armatura per fermare i terroristi che utilizzano le armi da lui prodotte.

Dopo essere passato (per ben 17 anni) di studio in studio, il progetto del film dedicato al personaggio di Iron Man, vede finalmente luce nel 2008 proprio grazie alla Marvel. Alla regia, in seguito all’abbandono delle trattative da parte di Quentin Tarantino, Joss Whedon e Nick Cassavetes, approda infine Jon Favreau. Fu proprio Favreau a decidere che a dare il volto al supereroe sarebbe stato Robert Downey Jr.: sull’attore, noto per il suo passato di alcool e droga, gli studios nutrivano più di qualche riserva ma il regista insistette, convinto che le sue abilità recitative e le numerose similitudini tra la sua storia e quella del personaggio, sarebbero state determinanti.
Attualmente, si fa davvero fatica ad immaginare Tony Stark con sembianze diverse da quelle di Downey Jr. e sembra strano pensare che per un soffio, il ruolo non sia stato ottenuto da Tom Cruise, Nicolas Cage o Leonardo Di Caprio.

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Il personaggio è un genio eccentrico e sicuro di sè che tuttavia presenta delle zone d’ombra: il conflitto irrisolto con il padre, fondatore dell’industria che ha ereditato, e l’improvviso vacillare di alcune sue certezze. Quello che lo salva è in parte legato alla risoluzione di tali questioni (l’oggetto che lo tiene in vita è – si vedrà –, collegato al padre e le sue idee in ambito bellico cambiano): il cambiamento da Tony Stark ad Iron Man è totale ed è sia esteriore che interiore, così come l’origine della sua forza.
L’utilizzo di effetti CGI, nonostante tutto, piuttosto ridotto (Favreau ha preferito il ricorso all’animatronica quando possibile) e la scrittura scorrevole, con battute leggere e autoironiche (alle quali ha contribuito lo stesso Downey Jr.) sono il punto di forza di un supereroe a dimensione d’uomo.

 

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Regia: Jon Favreau; Interpreti: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Scarlett Johansson, Sam Rockwell, Mickey Rourke; Anno: 2010; Origine: USA; Durata: 124′

Rivelata al mondo la propria identità, Iron Man è invitato dal governo degli Stati Uniti a donare il modello della sua armatura per scopi militari. Nel frattempo, il russo Ivan Vanko (figlio di un ex collaboratore di suo padre), entrato in possesso dei progetti del reattore Ark, medita vendetta nei suoi confronti.

Ancora una volta, la regia è affidata a John Favreau. Il personaggio di Tony Stark si ispira alla figura di J. Robert Oppenheimer, lo scienziato che sviluppò la bomba atomica e che sprofondò nella depressione una volta vistone il potenziale distruttivo. L’entusiasmo con cui Tony guida la propria azienda è infatti smorzato da problematiche interiori (teme l’eredità delle sue stesse invenzioni, presenta ancora un conflitto irrisolto con il padre, è indebolito dallo stesso marchingegno che lo tiene in vita), ed esterne (Ivan Vanko, lo Stato americano, il suo stesso migliore amico), tanto che decide di cederne il comando alla fidata Pepper.
Iron Man è il primo supereroe alcolista: accennata nel primo film e approfondita nel sequel, quella del bere è un’abitudine che accomuna personaggio ed attore (sebbene ormai definitivamente disintossicato nel periodo delle riprese), rendendone difficile una volta di più la distinzione.

iron man 2 bDi Downey Jr. il supereroe possiede tuttavia anche humour e verve, che sdrammatizzano non poco i toni e assestano il film su frequenze adatte al tipo di audience (non si tratta di Nolan, insomma). Per evitare d’altra parte il facile confronto con l’Uomo Pipistrello, JARVIS, che nel fumetto è un maggiordomo in carne ed ossa, nel film diventa un’intelligenza artificiale che interagisce con Tony come un novello C-3PO.

Il film ha avuto un incasso globale di 624 milioni. Tuttavia, Favreau non si è detto pienamente soddisfatto a causa della pesante pressione subita da parte della Marvel che ha voluto trasformare il progetto in una sorta di infomercial per The Avengers (il cui riferimento compare nella sottotrama).

 

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Regia: Shane Black; Interpreti: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce, Rebecca Hall,  Ben Kingsley; Anno: 2013; Origine: USA; Durata: 109′

Durante uno degli attacchi ordinati dal terrorista Mandarino, l’assistente di Tony Stark rimane gravemente ferito: l’industriale gli dichiara guerra. Il criminale tuttavia, lo mette subito in difficoltà distruggendo la sua residenza e quasi uccidendolo. Iron Man si troverà a doverlo fronteggiare senza l’aiuto della propria armatura (per lo meno inizialmente) e facendo ricorso alle sole proprie risorse.

A dirigere il terzo capitolo della saga, questa volta, c’è Shane Black. Dopo il successo di The Avengers, la Marvel e la Disney (nuova acquirente dei diritti di distribuzione) alzano il budget del film, inizialmente di 140 milioni, a 200 milioni di dollari, in modo da permettere al regista di realizzare qualcosa di spettacolare.
E Black lo fa, investendo quasi tutto in effetti speciali CGI. La sceneggiatura, d’altra parte, risulta forse l’aspetto meno riuscito della pellicola, che, a causa della fusione di storyline appartenenti a diverse serie di fumetti e la resa semplificata di villain simbolo (come Il Mandarino), non manca di suscitare le critiche dei puristi.
Il film, tuttavia, ottiene un successo di pubblico straordinario, incassando in totale 1,2 miliardi di dollari e ottenendo il secondo miglior esordio al botteghino della storia dopo The Avengers. E alla saga dei Vendicatori il film si collega (anche se in modo un po’ blando), ritraendo un Tony Stark provato e indebolito dalle precedenti avventure con i colleghi supereroi.

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L’ultimo Iron Man è un personaggio tormentato e vittima di attacchi d’ansia: privato della propria armatura può fare affidamento soltanto alle proprie risorse mentali e fisiche ed inizia a dubitare della sua stessa identità. Può dirsi ancora Iron Man senza l’aiuto della tecnologia? La risposta la dà lui stesso quando, una volta estrattosi dal petto la scheggia di bomba, nel finale getta in mare il proprio reattore.

 

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About Elena Cappozzo

Dopo la laurea in Filologia Moderna a Padova, studia Film Writing a Roma. Sognando di scrivere “per”, scrive “di” (cinema) qua e là, accendendo ogni tanto un cero a San...SetBlv. Il grande schermo è il suo primo, assoluto amore ma le capita con discreta frequenza di tradirlo con quello della tv e persino con quello del pc (quella da Youtube e serie tv è in realtà una dipendenza piuttosto grave, no judging.)