Bari Brasil Film Fest – PRIMA CHE NON RICORDI

Titolo: Prima che non ricordi; Titolo originale: Antes que eu me esqueca; Regia: Tiago Arakilian; Interpreti: José de Abreu, Danton Mello, Kathia Calil; Origine: Brasile; Anno: 2017; Durata: 95’

Polidoro, giudice ottantenne in pensione, decide di stravolgere la sua vita e di diventare socio di uno strip club. Sarà l’occasione per riavvicinarsi con il figlio Paulo.

Prima che non ricordi è il film di esordio del giovane regista Tiago Arakilian, formatosi alla scuola di Parigi, autore anche del soggetto originale e della sceneggiatura. La storia si svolge attorno alla figura centrale di Polidoro (interpretato magistralmente da Josè de Abreu, un attore molto noto in Brasile) il quale decide di dare una svolta alla sua vita da pensionato diventando socio di uno strip club.

La bellezza e la grazia femminile sono tra le poche cose per le quali valga la pena vivere gli ultimi anni. Ma Polidoro manifesta anche i primi sintomi di una malattia devastante come l’Alzhaimer che lui chiama ironicamente ‘il tedesco’, malattia che si rivela con momenti di totale amnesia e perdita della cognizione spazio-temporale.

I due figli di Polidoro hanno diversi approcci con la realtà vissuta dal padre: il figlio Paulo (Danton Mello), musicista e pianista, si disinteressa totalmente del genitore che non vede da anni, mentre la figlia Bea dimostra apprensione tanto da intentare un procedimento di interdizione per cui il Giudice dispone che padre e figlio debbano passare del tempo insieme in modo da comprendere se la decisione di Bea possa essere condivisa anche dal fratello.

[SPOILER] La frequentazione coattiva diventa occasione per padre e figlio di riscoprirsi, di riavvicinarsi ed infine di conciliarsi, in un finale bagno nell’Oceano quale acqua primordiale che tutto unifica. [SPOILER]

La prima parte della storia si svolge sul registro della commedia, là dove numerose situazioni esilaranti si presentano durante la nuova attività di Polidoro come manager dello strip-club, anche grazie alla figura di Cats (Kathia Calil), una barista tuttofare che sembra uscita da un film di Almodóvar.

Con delicatezza si viene piano piano traghettati verso una parte più drammatica della storia, quella della malattia, che il regista conosce bene per diretta esperienza, una malattia infida che il protagonista Polidoro descrive con intima, delicata e sentita sofferenza, il che crea un’empatica partecipazione dello spettatore.

L’altro elemento di punta di questo film è la musica, quasi esclusivamente per pianoforte, poiché Paulo durante gli incontri con il padre si esercita al piano (uno Steinway di famiglia trasportato nello strip-club) per un esame che finalmente ha trovato il coraggio di sostenere. Da Bach a Chopin a Satie, ogni brano sottolinea un diverso stato d’animo infondendo alla storia narrata una grazia particolare. Non è casuale d’altronde la scelta del pianoforte, lo strumento solista per eccellenza, che, tramite le sue melodie, emoziona e avvicina: siamo tutti solisti di una musica che ci unifica.

Il film ha vinto il Premio del pubblico nell’edizione 2018 di Agenda Brasil a Milano.

 

 

Vedi anche: Bari Brasil Film Fest – BINGO: IL RE DELLE MATTINE.

 

 

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Da settembre 2015 cura e conduce una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.