LA SCELTA DI ANNE


Titolo originale: L’Événement ; Regia: Audrey Diwan; Interpreti: Anamaria Vartolomei, Anna Mouglalis, Sandrine Bonnaire;   Origine: Francia; Anno: 2021; Durata: 1h 40m.

Anne deve affrontare una gravidanza indesiderata nella Francia dei primi anni 60, quando l’aborto era reato.

La scelta di Anne, Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia per la regista francese Audrey Diwan qui alla sua seconda opera, è tratto dal romanzo autobiografico L’Evento di Annie Ernaux.

E’ un film necessario perché ci riporta al tempo in cui la libera determinazione delle donne era difficilmente praticabile, quella di abortire, così come quella di vivere la sessualità e di individuarsi al di fuori dei percorsi obbligati di madre/moglie/casalinga.

La ventenne Anne, interpretata dalla brava ed intensa Anamaria Vartolomei, proviene da una famiglia umile; è brava negli studi ed è sul punto di iscriversi all’università, ha dei progetti importanti per sé stessa, progetti che la gravidanza indesiderata mette in crisi.

Sin da subito capisce e decide che la sua individuazione è più importante, irrinunciabile e necessaria, anche a costo della sua stessa vita. Inizia così un percorso accidentato, difficile e faticoso che lo spettatore attraversa insieme a lei.

Ponendo spesso la MDP alle spalle di Anne, la regista fa in modo che si realizzi una forte immedesimazione con tutto quello che la protagonista vive in totale isolamento, con l’aggiunta dello stigma di “puttana”: la scoperta dell’attesa indesiderata, la consultazione di medici che intralciano anziché aiutare, il tentativo di abortire tramite una pratica fai da te, la ricerca di un contatto per l’aborto clandestino ed infine “l’evento”, operato in clandestinità, in condizioni di estremo pericolo per la stessa vita di Anne, fino al ricovero in ospedale dove, solo per buona sorte, la sua emorragia post-intervento viene classificata come aborto spontaneo, anziché procurato, evitandole l’arresto.

Nessun dettaglio viene risparmiato, certo non per voyeurismo o per mancanza di sofferta partecipazione della protagonista, ma perché questa era la realtà che una ragazza di 20 anni si trovava ad affrontare, pur di non rinunciare a sé stessa.

Film politico La scelta di Anne, necessario per ricordarci quanto l’aborto sia un diritto faticosamente conquistato (in Francia nel 1975, in Italia nel 1978), anche grazie a quel femminismo “indiscriminatamente aggressivo” che oggi è così di moda additare, senza il quale non esisterebbero diritti validi per l’autodeterminazione di tutte le donne e dell’intera società civile.

Film imprescindibile La scelta di Anne ove si consideri che tale diritto viene costantemente fatto oggetto di tentativi di limitazione (in Italia l’obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche lo rende spesso di difficile attuazione) o addirittura di eliminazione (in Polonia è da poco stato talmente limitato da renderlo impossibile).

Non scordiamolo mai e teniamo alta la guardia, questo il messaggio della regista che ha dichiarato: “Ho fatto questo film con rabbia e desiderio. E’ un viaggio nella pelle della mia giovane protagonista.” E di tutte noi!

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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