CAPTAIN FANTASTIC

Titolo: Captain Fantastic; Regia: Matt Ross; Interpreti: Viggo Mortensen, George MacKay, Annalise Basso, Samantha Isler, Nicholas Hamilton; Origine: USA; Anno: 2015; Durata: 120’

Ben Cash e sua moglie Leslie si sono trasferiti in una foresta dove hanno deciso di crescere i loro sei figli. Tra allenamenti di yoga, corsa e arrampicata, battute di caccia per procurarsi il cibo, lezioni, dibattiti democratici sul capitalismo e la società, la vita dei ragazzi trascorre inalterata, fino alla morte della madre, malata di sindrome bipolare. Per andare al suo funerale, la famiglia intraprende un viaggio che la porterà a contatto con quel mondo che i ragazzi non hanno mai conosciuto.

Una micro comunità localizzata nel cuore di una foresta, formata da un nucleo famigliare di padre e sei figli, dai cinque ai diciassette anni. Uno stile di vita che rifiuta la società occidentale e le sue caratteristiche, il consumismo, la vita sedentaria, il sistema scolastico, la politica capitalistica; e si basa, invece, sulla convinzione di poter vivere con il minimo indispensabile, praticando la caccia come modo per procacciarsi il cibo, allenandosi quotidianamente sia a livello fisico che mentale fin da bambini, utilizzando la riflessione e discussione democratica come metodo per prendere decisioni e maturare la propria opinione. Parole d’ordine: “Potere al popolo”, “Abbasso il sistema”.

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Questo è l’ambiente in cui i sei fratelli Cash crescono, dove il regalo più ambito è un coltello da caccia, ciascuno si fabbrica i propri vestiti, qualsiasi domanda riceve una risposta sincera e precisa e l’insegnamento più importante riguarda la tolleranza e il rispetto verso tutte le persone e le scelte. Ma la morte della madre, ricoverata in ospedale per una malattia mentale, costringe il padre, Ben, ad affrontare una scelta rischiosa: portare i figli al funerale e metterli a contatto con il mondo.

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Matt Ross realizza un film profondo e dalle molte sfumature. La regia costruisce un’atmosfera in bilico tra la lievità fiabesca, presente soprattutto nella prima parte, ambientata nella foresta, e lo straniamento più impietoso. Lo stile di vita dei Cash è presto interiorizzato dallo spettatore che subisce lo stesso shock culturale dei ragazzi quando entrano in contatto con la società: il regista riesce a mostrare con scene rapide ma efficaci la superficialità e futilità di molti comportamenti e abitudini “occidentali”, in un confronto spiazzante con i modi di vivere dei protagonisti. Eppure, nemmeno l’utopia che Ben vorrebbe realizzare è esente da contraddizioni e rischi. Ogni estremismo è, per sua essenza, dannoso e pericoloso, e Captain Fantastic (vincitore del Premio per la miglior regia nella sezione Un Certain Regard di Cannes 2016 e del Premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma 2016) lo mostra in modo esemplare, bilanciando l’affetto e la tenerezza verso i suoi personaggi con uno sguardo disincantato e acuto.

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I colori caldi e un po’ vintage del film caratterizzano inquadrature che privilegiano i campi lunghi dei paesaggi nelle sequenze della foresta, e piani più ravvicinati nelle scene di dialoghi, con effetti di luce anche un po’ virtuosistici, sebbene giustificati dall’atmosfera introspettiva e onirica di alcune scene. I personaggi sono costruiti, oltre che interpretati, con grande accortezza e spessore: i ragazzi e bambini sono tutti caratterizzati da atteggiamenti e caratteri differenti e la loro vitalità e intelligenza traspaiono in modo naturale e spontaneo, mentre il Ben di Viggo Mortensen è sfaccettato, fragile e inflessibile allo stesso tempo, un padre che cerca il meglio per i propri figli, ma proprio per questo non è immune dal commettere errori.

Con delicatezza e rigore, Matt Ross narra, in Captain Fantastic, una storia coinvolgente e appassionante, riflettendo sul rapporto tra padri e figli, sulla società e sul mondo che le nuove generazioni erediteranno.

 

About Alessandra Pirisi

Tra i fondatori di Cinemagazzino, ne è stata redattrice e collaboratrice fino al dicembre 2018. Laureata all’Università di Bologna in Lettere moderne. I suoi interessi vertono su letteratura (suo primo amore), teatro, danza, cinema, musica e Bruce Springsteen. Si interessa – molto – a serie tv, in particolar modo poliziesche. Ha un'ossessione totalizzante per il cinema indiano.

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