BIFEST 2020 – PANORAMA INTERNAZIONALE

SYMPATHY FOR THE DEVIL

Titolo originale: Sympathie pour le Diable; Regia: Guillaume de Fontenay; Interpreti: Niels Schneider, Vincent Rottiers, Ella Rumpf; Origine: Francia; Anno: 2019; Durata: 109’.

Ispirato a fatti realmente accaduti, narra la storia di Paul Marchand, dalla cui autobiografia è tratto, giornalista in prima linea nel testimoniare l’assedio di Sarayevo.

1992:nella ex Jugoslavia impazza la guerra della quale l’assedio di Sarajevo, durato 4 anni nell’indifferenza della Comunità Internazionale, è una delle pagine più assurde.

Testimone della guerriglia, della resistenza e della violenza che imperano nella città è Paul Marchand, interpretato da un efficacissimo Niels Schneider che ha vinto il premio come migliore attore protagonista in questa sezione del Bifest 2020 , un giornalista francese in prima linea nel suo lavoro di reporter di guerra. Un personaggio estremo, logorroico, strafottente, adrenalinico, perennemente con il sigaro in bocca, immerso in una situazione assurda; a bordo della sua macchina bianca, in compagnia di un fotografo e di una interprete del luogo, Paul racconta, evidenziando violenza e contraddizioni di una situazione al limite che sembra non interessare a tanti se non come notizia. Nel caos violento che lo circonda Paul cerca di vivere, amare ed informare, fino alle estreme possibilità, proprio come gli abitanti di Sarajevo tenacemente di sforzano di fare.

La mdp segue i protagonisti da vicino, quasi sempre con riprese a distanza ravvicinata e con macchina a spalla, per fare entrare lo spettatore ancora più nel vivo di una ordinaria giornata di follia nella guerra, senza risparmiare nulla delle brutture che ne derivano. Ritmo incalzante, dialoghi concitati, continui colpi di scena rendono Sympathy for the Devil un film prezioso nel testimoniare sia  il lavoro, unico nel suo genere, del reporter Paul Marchand, sia quanto di terribile è successo ed ancor più terribilmente già rimosso. Da vedere!

THREE SUMMERS

Titolo originale: Tres Veroes; Regia: Sandra Kogut; Interpreti: Regina Casé, Rogério Fróes, Otávio Müller, Gisele Fróes; Origine: Brasile; Anno: 2019; Durata: 94’.

 Madè, governante di una ricchissima famiglia brasiliana, nel corso di tre anni, corrispondenti alla crisi peggiore della storia del Brasile moderno, vede stravolta la sua vita.

Three Summers, opera della regista brasiliana Sandra Kogut, diviso in altrettanti capitoli, inizia nel 2015, alla vigilia del più grande scandalo di corruzione che abbia travolto il Brasile. Il film si apre con una fastosa festa in piscina che i ricchissimi Edgar e Marta organizzano ogni anno per parenti ed amici in occasione del Natale, corrispondente in Brasile all’inizio della stagione estiva. Fa da contraltare al party che si svolge chiassoso tra tuffi, musica, balli, vino e filmati del passato, la cucina dove Madè, storica governante della famiglia, alla guida dei domestici, prepara quanto serve, senza tralasciare i suoi progetti personali: l’acquisto di un terreno dove realizzare un chiosco di ristorazione.

Progetti e sogni subiscono però una sostanziale battuta di fermo dopo l’arresto del ricco Edgar per corruzione, lasciando i suoi dipendenti domestici nella più totale incertezza. Madè non si arrende : organizza tour in barca per i turisti che vogliono vedere le ville sequestrate ai ricchi arrestati e, con l’anziano genitore di Edgar rimasto con lei, un’attività di b&b e set televisivo della bella struttura dove ancora vivono. La sua positività verrà infine premiata proprio da chi lei, con umanità e generosità, ha continuato a curare: il vecchio genitore di Edgar, ex professore tenero e straniato.

Three summers, pur partendo con le migliori intenzioni, non decolla, nonostante l’empatica bravura della protagonista Regina Casè, forse perché ai tre capitoli/ tre estati non corrisponde un reale percorso evolutivo del personaggio sempre un po’ uguale a sé stesso ed infine l’occasione di indagare sulla correlazione tra declino dei ricchi causa corruzione e povertà ancora più nera dei poveri sembra perdersi in un racconto non incisivo .

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Nel 2015-2016 ha curato e condotto una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.

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