5 FILM AMBIENTATI IN ESTATE

Summertime and the living is easy, dice una famosa canzone. All’estate associamo tantissime immagini cinematografiche, forse è una delle stagioni più celebrate.

La lista che vi proponiamo oggi non è certo esaustiva, ma di sicuro questi 5 film fanno sentire il caldo sulla pelle come pochi altri.

1) LA PISCINA

Titolo originale: La piscine; Regia: Jacques Deray; Interpreti: Romy Schneider, Alain Delon, Jane Birkin; Origine: Francia; Anno:1969

Il film è esteticamente affascinante, sia per la bellezza dei luoghi (una fantastica villa con piscina nel sud della Francia, sulle colline vicine alla Costa Azzurra), sia per la bellezza dei protagonisti, curati in ogni aspetto, inclusi i costumi dello stilista André Courrèges (celebre l’abito a croquet-uncinetto-mini di una Jane Birkin giovanissima). Il caldo è palpabile, così come il sollievo del tuffo in piscina e le effusioni amorose tra i due amanti (Schneider e Delon) ai bordi della stessa, il che rende questo film sensualissimo. Di recente è stato realizzato un remake, A bigger splash di Luca Guadagnino con Tilda Swinton, ma non regge il confronto.

2) MEDITERRANEO

Regia: Gabriele Salvatores; Interpreti: Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Giuseppe Cederna; Origine: Italia; Anno:1991

Con Mediterraneo Salvatores conclude la cosiddetta trilogia della fuga, composta da Marrakech Express e Turné.

Il film è accompagnato dalla citazione di una frase di Henry Laborit («In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare») e si chiude con una dedica significativa ed emblematica: “Dedicato a tutti quelli che stanno scappando.” Anche in questo film il caldo si avverte nella splendida cornice dell’isola greca di Kastellorizo, vicino Rodi, con il frinire delle cicale e l’azzurrissimo mare.

Mediterraneo ha vinto l’Oscar come miglior film straniero nel 1992.

3) FA’ LA COSA GIUSTA

Titolo Originale: Do the right thing; Regia: Spike Lee; Interpreti: Danny Aiellol, Spike Lee, John Turturro, Samuel L. Jackson, Rosie Perez; Origine: USA; Anno:1989

Lo spunto del film deriva da alcuni fatti realmente accaduti: una rivolta ad Harlem negli anni ’40 a seguito dell’uccisione da parte di otto poliziotti bianchi di un uomo di colore e, soprattutto, il cosiddetto Howard Beach Incident, ossia il pestaggio da parte di alcuni giovani bianchi ai danni di tre afroamericani, uno dei quali morì, scatenando la dura reazione della comunità afroamericana.

Girato in colori primari saturati, specie rosso, Fà la cosa giusta è un film nel quale possiamo sentire addosso il caldo, sia durante il giorno (famose le scene delle improvvisate docce con gli idranti), sia durante la notte di violenza. Gioca sul contrasto tra la vita di quartiere, che appare attraente e positiva, e la rabbia incontrollata ed incontrollabile, eco del discontento della città moderna. Il caldo è metafora di una situazione bollente, esplosiva ed incontrollabile, una situazione che può prendere fuoco facilmente.

Per l’Academy era un film troppo violento ed istigatore, quindi non fu proposto per l’Oscar che fu vinto da A spasso con Daisy, un film molto più rassicurante e reazionario rispetto alle relazioni razziali.

Il film si avvale della collaborazione di seguito proseguita tra Spike Lee e i Public Enemy il cui pezzo principale (Fight the power) fu un vero successo. Spike Lee ne ha diretto anche il video.

4) QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA

Titolo originale: The seven years itch; Regia: Billy Wilder; Interpreti: Tom Ewell, Marilyn Monroe; Origine: USA; Anno: 1955

Il film, che è una commedia, gioca sul contrasto che vive il protagonista tra la volontà di essere fedele alla moglie, nonostante la temporanea solitudine, e la tentazione di approfittare dell’occasione fortuita per sedurre l’affascinante vicina.

Anche in questo caso il caldo è palpabile e si tratta del caldo della metropoli, cioè di New York, metafora dell’eccitamento sessuale: per il caldo la ragazza (Marilyn Monroe) ripone l’intimo nel frigo, si fa sollevare la gonna dal soffio d’aria della metro, si solleva la blusa accanto al condizionatore.

Il film presenta una delle scene e immagini cult della storia del cinema, quella in cui Marilyn Monroe si apposta volontariamente su una grata sul marciapiede per aspettare il vento creato dal passaggio della metro, che come conseguenza le alza la gonna, nonostante il tentativo di tenerla giù, scoprendole le gambe.

L’abito bianco fu realizzato dal costumista statunitense William Travilla. Ancora oggi quella scena del film viene considerata una icona nella storia del cinema e la figura della stessa Marilyn, nell’immaginario collettivo, è rimasta indissolubilmente legata a quel vestito.

Il vestito ha un design piuttosto semplice. Si tratta di un abito da cocktail leggero di color avorio nello stile anni ’50. Il corpetto in tessuto pieghettato ha una profonda scollatura ed è formato da due pezzi che si uniscono dietro al collo, lasciando braccia, spalle e schiena coperte. La fascia in vita parte immediatamente da sotto il seno e si distingue dalla parte superiore per essere realizzata in tessuto liscio ed aderente. Al di sotto di questa fascia parte la lunga gonna plissettata. E’ stata realizzata anche una Barbie Mattel con lo stesso abito.

5) UN SACCO BELLO

Regia: Carlo Verdone; Interpreti: Carlo Verdone, Veronica Miriel, Mario Brega; Origine: Italia; Anno: 1980

Dopo il grande successo del programma televisivo Non stop, nel quale si produceva negli stessi personaggi che lo avrebbero poi reso celebre al cinema, Verdone riceve numerose telefonate da parte di produttori e registi; tutti vogliono farlo debuttare al cinema. Quando all’altro capo del telefono gli parla Sergio Leone, regista di cui è grande ammiratore, Verdone si convince che il momento giusto è arrivato. Leone sarà il produttore del suo primo film, che porta sul grande schermo i personaggi che l’attore ha portato al successo in TV; inoltre, sarà l’ombra di Carlo Verdone nella realizzazione sia di questo, sia del successivo, Bianco, Rosso e Verdone.

Carlo Verdone interpreta tre personaggi principali, Ruggero, Enzo e Leo, in una Roma ripresa a Ferragosto, assolata e deserta.

Completa l’opera la colonna sonora di Ennio Morricone, particolarmente centrata nel ricreare quel sorriso amaro che caratterizza la commedia all’italiana.

 

About Alessandra Quagliarella

Di Bari dove ha frequentato il liceo classico Socrate e si è laurea in Giurisprudenza. Da sempre appassionata di cinema. Ideatrice della rubrica "Cinema e Psiche" su Cinemagazzino, si propone una riflessione sulle vicende dell’animo umano tramite l’analisi del linguaggio espressivo di quel cinema che se n’è occupato. Da settembre 2015 cura e conduce una trasmissione sul cinema "Sold Out Cinema" su Controradio Bari.