32TFF – WAITING FOR AUGUST/ LET’S GO/ FELIX AND MEIRA

WAITING FOR AUGUST
(TFFDOC)

WAITINGRegia: Teodora Ana Mihai; Interpreti: Georgiana Halmac; Anno: 2014; Origine: Belgio, Romania; Durata: 88′

Mentre la madre sta lavorando come badante in Italia, una quindicenne deve “badare”, in Romania, ai suoi 6 fratelli. Il loro stile di vita “migliorerà” grazie ai soldi e ai regali inviati dall’Italia ma la mamma è insostituibile.
Come dice la regista, molti sono i film che ci raccontano di immigrati che partono ma pochi, invece, quelli che ci raccontano di chi resta. La scelta di emigrare è un sacrificio “double face”, per chi va, ma anche per chi resta.
Questo documentario stupisce per la sua immediatezza e spontaneità: davvero ci si dimentica di essere in un cinema e pare di poter toccare i protagonisti. In assoluto uno dei film più emozionanti del festival, e non è poca cosa per il genere.

VOTO: 7.5

LET’S GO

let-s-goRegia: Antonietta De Lillo; Interpreti: Luca Musella, Elizabeth Cristina Almeida, Vincenzo Arvanno, Brahim Ati Baha, Miriam Ati Baha, Paolo Ciarchi, Sirlei De Fatima; Anno: 2014; Origine: Italia; Durata: 55′

Antonietta De Lillo racconta il declino di Luca Musella, fotoreporter napoletano che, dopo qualche sfortuna e un investimento sbagliato, si ritrova disoccupato e divorziato. La sua vita è oggi cambiata in maniera radicale, e da appartenente al “ceto medio” si è ritrovato povero ed emarginato come un clandestino. Questa storia, raccontata con dolcezza e malinconia, è la storia di una Italia decadente e senza speranza, di un’epoca fiorente definitivamente terminata. Eppure l’ottimismo propulsivo ci permette di andare avanti, se non altro per inerzia: let’s go.

VOTO: 7

FELIX AND MEIRA

felix etRegia: Maxime Giroux; Interpreti: Martin Dubreuil, Hadas Yaron, Luzer Twersky, Anne-Élisabeth Bossé, Benoit Girard; Anno: 2014; Origine: Canada; Durata: 105′

Meira è la silenziosa e pensierosa moglie di un ebreo ortodosso. La sua vita è stretta tra le imposizioni della religione: non può guardare un uomo negli occhi, non può indossare pantaloni, non può nemmeno ascoltare un po’ di musica romantica. Cresce in lei il desiderio di vivere una vita normale, come tutti, una vita finalmente libera. L’incontro con Felix sarà decisivo.
Un’idea interessante e una bella riflessione sulle opprimenti convenzioni religiose che stridono con le mille luci delle città, con il mondo moderno: il film è ambientato ai giorni nostri ma i personaggi sono come “impolverati”, ricoperti da qualcosa di “antico”. Le luci sono fredde e buie e il ritmo è piacevolmente lento. Alcune lacune sull’approfondire i pensieri e gli stati d’animo dei tre personaggi, e i rapporti che li legano. Tutto resta molto incerto e sfumato.

VOTO: 6

About Frank Stable

Nasce a Moncalieri (TO) il 30 Maggio 1992, si laurea nel 2018 in Medicina e Chirurgia presso la facoltà di Torino. Benché in famiglia abbia sempre respirato una certa attenzione al cinema la vera passione nasce durante il Liceo Scientifico grazie alla preziosa e ispirante programmazione del canale satellitare "CULT". Sarà il film "Vodka Lemon" di Hiner Saleem a sancire la svolta e trasformare l'interesse in passione.‎ Al di fuori del cinema i suoi interessi sono per le automobili, i viaggi e la fotografia di viaggio, la tecnologia e la grafica.

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