And the Oscar goes to – IL SIGNORE DEGLI ANELLI – IL RITORNO DEL RE

Titolo: Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re; Titolo originale: The Lord of the Rings – The return of the king; Regia: Peter Jackson; Interpreti: Elijah Wood, Sean Astin, Viggo Mortensen, Ian McKellen, Orlando Bloom, John Rhys-Davies, Cate Blanchett, Liv Tyler, Billy Boyd, Dominic Monaghan, Miranda Otto, Andy Serkis, David Wenham, Hugo Weaving, Bernard Hill; Origine: Nuova Zelanda, USA; Anno: 2003; Durata: 201′

L’ultimo film, dopo Ben-Hur e Titanic, a ricevere il maggior numero di premi Oscar (film, regia, colonna sonora, sceneggiatura non originale, effetti speciali, montaggio, scenografia, costumi, sonoro, trucco e canzone originale – Into the west) è Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re. Terzo capitolo della saga tratta dal capolavoro di J.R.R. Tolkien, Il ritorno del re è anche quello conclusivo. Peter Jackson ha realizzato un film campione di incassi e una trilogia che ha conquistato spettatori in tutto il mondo, dando una nuova fama al libro di Tolkien. La passione del regista e della moglie Fran Walsh, entrambi anche sceneggiatori e produttori, per Il Signore degli Anelli e la loro dedizione al progetto di trasporlo su grande schermo hanno permesso di girare un adattamento che rende piena giustizia al romanzo, grazie anche agli interpreti e ai reparti di effetti speciali (realizzati dalla Weta Digital, fondata sempre da Jackson insieme a Richard Taylor e Jamie Selkirk), scenografia, trucco e costumi che hanno letteralmente dato vita al mondo della Terra di Mezzo. (Da vedere assolutamente la versione estesa). 

Per una ragazzina undicenne amante dei libri, che stava cominciando ad appassionarsi al cinema, Il Signore degli Anelli, punto di congiunzione tra questi due mondi, è stata la saga che l’ha definitivamente convertita all’amore per il grande schermo. Grazie Peter.

 

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About Alessandra Pirisi

Laureata all’Università di Bologna in Lettere moderne con una tesi su "Il deserto rosso" di Antonioni e nella specialistica con una tesi su "Mercuzio non vuole morire" della Compagnia della Fortezza. I suoi interessi vertono su letteratura (suo primo amore), teatro, danza, cinema e Bruce Springsteen. La passione per il cinema è nata quando aveva 12 anni e da allora per capire cosa fare della sua vita guarda ogni tipo di film (tranne horror e poco altro). Considera Hitchcock, Cukor e Wilder (alcuni tra) i suoi registi preferiti, Cary Grant il miglior attore del mondo, "Un pesce di nome Wanda", "Scandalo a Filadelfia" e "Rocky Horror Picture Show" la più efficace medicina esistente. Si interessa – molto – a serie tv (in particolar modo poliziesche); tra le preferite Modern Family e Hannibal, da cui ha sviluppato un’insana passione per Mads Mikkelsen. Per la serie "dirty pleasures", ha un'ossessione "segreta" (anche se la sbandiera ogni volta che può) per i film di Bollywood (per chi ancora non lo sapesse, Shah Rukh Khan non è solo il Re di Bollywood, ma anche del Mondo).