ENTER NOLAN – 2.THE TURN

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2. THE TURN a.k.a. (  Non, je ne regrette rien  ) FOLLOWING (THE RULES)

PÓKER DI JÓKER

Esiste un momento topico caratteristico dei film più spiccatamente nolaniani (con sospensione dello scetticismo antiautorialistico): quello in cui il regista (leggi sceneggiatore) cala le carte e rivela il meccanismo alla base della costruzione del film, che solitamente è l’elemento di maggior interesse del film stesso. Questo momento più o meno didascalico, altrimenti conosciuto come “lo spiegone logorroico che poi alla fine quadra e fa quadrare” (Inception), oppure “la soluzione che spavaldo ti mostro subito e dichiaratamente, se non ci arrivi perché stavi ancora trafficando con il tuo smartphone mentre scorrevano i titoli amen” (The Prestige) oppure ancora “la sventolata fotografica retrograda” (Memento), è posto sempre nei primi minuti del film, come una sfida vagamente spudorata allo spettatore ad entrare in prima persona nel testo e sottoporsi al medesimo congegno che regola le vicende dei protagonisti, con buona pace di chi invece pensa che il film nolaniano par exellence sia un labirinto in cui a una prima visione si fatica ad orientarsi, con sorpresa finale che rimette in discussione tutto e impone una seconda visione per meglio interpretare (cfr la scena conclusiva di Inception, il finale aperto più pop degli ultimi tempi, le tavole rotonde di teenager impazienti di sfoderare la propria teoria rivelatrice non si contano). Di questi meccanismi avremo modo di parlare in seguito, intanto anche il presente pezzo, come da programma, non può sottrarsi dalla calata di carte autoreferenziale. Urge però (why are you so serious?) un subitaneo abbandono di questo format, ché stona (You see, madness, as you know, is like gravity: all it takes is a little push!)

Continua…

3. THE PRESTIGE

About Carlo Gandolfi

Colui che scruta, cromaveglie di luce, onirosuoni.

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