Titolo: Animali fantastici e dove trovarli; Titolo originale: Fantastic beasts and where to find them; Regia: David Yates; Interpreti: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Colin Farrell, A Fine Frenzy, Ezra Miller; Origine: Gran Bretagna, USA; Anno: 2016; Durata: 132′
Newt Scamander, magizoologo, arriva con una valigia piena di animali magici a New York, città dove ne è proibita l’importazione e in cui la comunità di maghi e streghe rischia di essere smascherata di fronte ai No-Mag (termine americano per Babbani) a causa di eventi che seminano distruzione per le strade. Insieme all’ex Auror Tina, a sua sorella Queenie e al No-Mag Jacob, Newt cercherà di scoprire cosa sta minacciando New York e dimostrare l’innocenza delle sue creature.
Da Animali fantastici e dove trovarli, manuale che, come suggerisce il titolo, dà indicazioni sulle creature fantastiche del mondo della saga di Harry Potter, J. K. Rowling trae una sceneggiatura originale (la prima di una serie di cinque film) portata sullo schermo da David Yates. L’universo in cui si svolge la storia di Newt Scamander è lo stesso di Harry Potter, in cui i maghi e le streghe vivono in un mondo parallelo e allo stesso tempo a contatto con quello dei “Babbani”, ma il tempo e il luogo sono diversi: invece dell’Inghilterra contemporanea, la storia è ambientata nella New York degli anni ’20. Numerosi sono i riferimenti a elementi ben conosciuti dai lettori e spettatori della saga potteriana e l’atmosfera è ricreata perfettamente con l’aiuto della colonna sonora che nei titoli di testa riprende il tema di Harry Potter.
La sceneggiatura di Animali fantastici è abbastanza solida, la storia è autonoma e si segue senza difficoltà, anche per chi non conosce bene l’universo di riferimento, i personaggi sono ben caratterizzati e il tono lieve, pur con cenni di tensione che però non sono troppo marcati, coinvolge e porta ad affezionarsi, soprattutto al protagonista, al suo comportamento stralunato e agli animali di cui si prende cura, principale fonte di divertimento e risate.
Gli effetti speciali hanno una grande importanza, essendo responsabili della creazione della scenografia e degli animali del protagonista, oltre che degli incantesimi e dei loro effetti. L’attenzione con cui sono realizzati rende il tutto realistico e facilita l’immedesimazione nella storia. Anche l’ambientazione anni ’20 è ben curata, con una colonna sonora che richiama le sonorità di quegli anni, cenni alla cultura dell’epoca (il proibizionismo) e costumi ispirati alla moda di quel periodo.
La scelta di affidare i ruoli principali ad attori non così conosciuti (ad eccezione di Eddie Redmayne nella parte del protagonista) e riservare quelli secondari a interpreti più famosi (Colin Farrell interpreta l’auror Percival Graves) permette di creare una maggiore empatia con essi e dà maggior risalto alle caratteristiche dei personaggi stessi, persone “comuni” ma che hanno una parte fondamentale per le loro qualità di compassione, gentilezza, senso della giustizia, coraggio (uno degli aspetti che più richiama Harry Potter).
Nonostante l’effetto nostalgia abbia un ruolo importante e sia ricercato da molti spettatori, l’abilità con cui sono dosati i riferimenti e l’attenzione con cui è scritta e trasposta la sceneggiatura permette di realizzare un film scorrevole e indipendente, con una storia che ha forza e fascino propri.
About Alessandra Pirisi
Tra i fondatori di Cinemagazzino, ne è stata redattrice e collaboratrice fino al dicembre 2018. Laureata all’Università di Bologna in Lettere moderne. I suoi interessi vertono su letteratura (suo primo amore), teatro, danza, cinema, musica e Bruce Springsteen. Si interessa – molto – a serie tv, in particolar modo poliziesche. Ha un'ossessione totalizzante per il cinema indiano.


